Dal 5 all’8 novembre Veronafiere torna capitale internazionale del mondo equestre. Tra le novità Fieracavalli Jumping, il debutto dell’Italia Polo Challenge e “House of Fieracavalli”, dedicata all’incontro tra cavallo, moda, design e lifestyle. Nel 2025 la manifestazione aveva superato i 140 mila visitatori e operatori.
Si prepara a tornare a Verona Fieracavalli, che dal 5 all’8 novembre 2026 celebrerà a Veronafiere la sua 128ª edizione. Le prime novità della manifestazione sono state presentate a Porto Sant’Elpidio in occasione dell’inaugurazione di “Fieracavalli Riding by the Sea”, anticipando un’edizione che punta a rafforzare ulteriormente la propria dimensione internazionale.
Sport, allevamento e cultura equestre resteranno i pilastri della rassegna, ma il programma si allargherà a nuovi linguaggi e contaminazioni, dalla moda al design, dal turismo al benessere animale.
A fare da riferimento sono anche i numeri dell’edizione 2025: oltre 140 mila visitatori e operatori provenienti da 79 nazioni, 700 aziende espositrici di 25 Paesi, più di 2.200 cavalli appartenenti a 60 razze e oltre 200 eventi, distribuiti tra 12 padiglioni e sei aree esterne.
Fieracavalli 2026 guarda sempre più all’estero
La nuova edizione è stata presentata alla presenza, tra gli altri, del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, del presidente di Veronafiere Federico Bricolo e del presidente della Federazione Italiana Sport Equestri Marco Di Paola.
Lollobrigida ha definito Fieracavalli “un punto di riferimento internazionale per l’equitazione”, sottolineando la scelta di portare il marchio della manifestazione anche fuori da Verona.
Bricolo ha invece ricordato le collaborazioni sviluppate con Ice per la promozione internazionale del made in Italy equestre, con Fise e Fei sul versante sportivo e con il Ministero dell’Agricoltura per la valorizzazione dell’allevamento e della filiera ippica.
“È su questa base che continuiamo a far evolvere Fieracavalli, aprendola a nuovi contenuti, nuovi linguaggi e nuove generazioni, senza perdere il legame con la nostra identità”, ha spiegato il presidente di Veronafiere.
Dalle razze italiane ai cavalli arabi e americani
“Istinto. Natura. Cultura.” è il claim scelto per la nuova campagna di comunicazione, costruita attorno al rapporto tra cavallo, persone, ambiente e tradizioni.
Nei quattro giorni saranno presenti 35 associazioni allevatoriali, con un percorso tra numerose razze e tradizioni equestri. Si passerà dai cavalli spagnoli e americani protagonisti del western show ai purosangue arabi, fino alla biodiversità italiana e al cavallo da sella italiano. Sono inoltre previste attività dedicate al galoppo in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura.
L’Area A continuerà a rappresentare uno dei poli dell’intrattenimento, con appuntamenti dalle 9 alle 19, mentre il Future Riders e l’area Healthcare & Leisure allargheranno l’offerta dedicata al benessere animale, al turismo equestre e alla dimensione educativa e sociale del rapporto con il cavallo.
Nasce Fieracavalli Jumping
Una delle principali novità sportive sarà Fieracavalli Jumping, nuovo contenitore del padiglione 8 diretto da Riccardo Boricchi.
Qui saranno concentrate alcune delle competizioni di maggiore richiamo: la Longines FEI Jumping World Cup, unica tappa italiana della Coppa del Mondo di salto ostacoli, la Top 10 di Dressage firmata Stefano Ricci, il 128° Gran Premio Fieracavalli e le finali dell’Italian Champions Tour.
Ma il programma sportivo del 2026 porterà a Verona anche una disciplina nuova per la manifestazione.
Il polo debutta a Fieracavalli
Per la prima volta arriverà infatti il polo, con l’Italia Polo Challenge. Nel programma entreranno inoltre la nuova Pony League e il Master Masaf.
Alla Federazione Italiana Sport Equestri sarà riservato un intero padiglione per le competizioni nazionali.
Secondo il presidente Fise Marco Di Paola, l’obiettivo sarà anche offrire ai migliori giovani binomi emergenti l’opportunità di competere per la propria Regione a poca distanza dai grandi protagonisti delle gare internazionali, trasformando l’esperienza veronese in un’occasione di crescita sportiva.
Moda e design entrano nel mondo della fiera
Tra le novità più particolari della 128ª edizione ci sarà “House of Fieracavalli”, un progetto dedicato all’incontro tra equitazione, moda, design, cultura e lifestyle.
La prima collaborazione annunciata è quella con Superduper, che ha realizzato una capsule collection di cappelli ispirata al reining e all’immaginario western. I modelli Mustang e Appaloosa saranno proposti in sei colorazioni e la collezione sarà disponibile esclusivamente durante Fieracavalli.
Fieracavalli Lab cresce oltre i quattro giorni di fiera
Proseguirà anche Fieracavalli Lab, il progetto avviato nel 2025 insieme a Croceri Farm. A Verona è previsto un programma ampliato di talk, incontri e confronti con atleti, tecnici e protagonisti del settore.
Il progetto si inserisce nella strategia che punta a trasformare Fieracavalli in una piattaforma attiva durante tutto l’anno, attraverso appuntamenti come Italian Champions Tour, The Pony League, Riding by the Sea e Coppa degli Assi, mantenendo un dialogo continuativo con cavalieri, allevatori, operatori e appassionati.
L’appuntamento con la 128ª Fieracavalli è dunque fissato dal 5 all’8 novembre 2026 a Veronafiere, con quattro giornate nelle quali sport internazionale, allevamento, spettacolo e cultura del cavallo torneranno a incontrarsi a Verona.