“Ho un sogno, che è quello di vedere la Nextchem diventare la Montecatini del terzo millennio: all’interno del Gruppo Maire, unire la tecnologia di Nextchem alla capacità realizzativa di Tecnimont rappresenta proprio quel binomio che ha fatto grande la storia industriale di questo paese e che noi oggi vogliamo ripetere”. Lo ha detto Fabrizio Di Amato, presidente e fondatore di MAIRE, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione del Node Roma, la prima sede del network internazionale di centri di Ricerca e Sviluppo di Nextchem, società del Gruppo MAIRE dedicata alle tecnologie sostenibili.
Soave, SP58 chiusa dal 26 al 30 ottobre: lavori e limitazioni su altre quattro provinciali veronesi
Dal 26 ottobre la SP58 a Soave chiude di giorno per consolidare una banchina. Sensi unici alternati a Lazise e Roverchiara, proroga fino al 18 dicembre tra Roncà e Montecchia e un intervento a Grezzana il 17 novembre: le cinque ordinanze provinciali indicano tratti, fasce orarie e deviazioni.
Nuove limitazioni sulle strade provinciali veronesi per lavori di manutenzione e posa di reti. La Provincia di Verona ha comunicato cinque ordinanze che interessano Soave, Lazise, Roverchiara, Grezzana e il collegamento fra Roncà e Montecchia di Crosara. Il provvedimento più incisivo nell’immediato riguarda la SP58 “delle Vigne”, con chiusura in entrambe le direzioni dal 26 al 30 ottobre, dalle 8 alle 18.
A Soave lo stop interessa gli ottanta metri fra il chilometro 1+770 e il chilometro 1+850 e vale per tutte le categorie di utenti. I lavori servono a ripristinare una banchina interessata da una frana e la scarpata a valle della strada. Per chi arriva dal capoluogo verso l’A4 o Monteforte d’Alpone, la deviazione sarà segnalata alla rotatoria fra via San Lorenzo e piazza Cavalli. Per chi proviene dall’autostrada verso Soave, il punto di deviazione sarà la rotatoria in località Monte Tondo.
Strade provinciali veronesi: gli altri cantieri
A Lazise, sulla SP30 “di Colà”, il senso unico alternato interesserà il tratto dal chilometro 5+120 al 6+340 dal 26 ottobre al 13 novembre. La limitazione sarà attiva dalle 7.30 alle 18, esclusi festivi e prefestivi, con semaforo o movieri e limite di 30 chilometri orari. Il cantiere riguarda la fibra ottica.
Sulla SP44 a Roverchiara, fra i chilometri 5+470 e 5+550, il transito sarà regolato a senso unico alternato con semaforo dal 26 al 30 ottobre, dalle 8 alle 18, esclusi festivi e prefestivi. Anche qui il limite sarà di 30 chilometri orari, per la manutenzione straordinaria degli svincoli.
Fra Roncà e Montecchia di Crosara viene prorogato il senso unico alternato sulla SP17/c “di Santa Margherita”, dal chilometro 0 al 4+230. La nuova scadenza copre il periodo dal 3 novembre al 18 dicembre, nelle ventiquattr’ore dei giorni interessati, con esclusione di festivi e prefestivi. Restano il limite di 30 chilometri orari e la regolazione con semaforo o movieri per i lavori della linea elettrica di media tensione.
È invece fissato al 17 novembre l’intervento sulla SP6 nel territorio di Grezzana: dalle 8 alle 17, fra i chilometri 7+600 e 7+800, verranno istituiti senso unico alternato con semaforo e limite di 30 chilometri orari. L’ordinanza riguarda la riduzione di una siepe di alto fusto che crea un potenziale pericolo per la circolazione. I provvedimenti prevedono la riapertura anticipata quando l’avanzamento dei lavori consenta di ridurre i tempi delle limitazioni.
Tavolo Russia-Ucraina-Usa a metà novembre, spiragli di pace? – Notizie dall’Ucraina podcast, Adnkr
Colpire la popolazione civile per ottenere più successi rispetto a quanto ottenuto sul campo di battaglia. La nuova strategia della Federazione Russa potrebbe essere proprio questa. Ma una speranza potrebbe arrivare dai nuovi colloqui trilaterali fra Mosca, Kiev e Washington, annunciati proprio dal Cremlino. E a questo tavolo potrebbe esserci un quarto ospite, un rappresentante dell’Ue.
Ma chi? Nella lista c’è spazio anche per una personalità italiana.
Sul fronte, le perdite russe sono giunte a oltre 1 milione e mezzo di soldati, ma anche l’esercito di Kiev si trova in difficoltà a causa del rallentamento del sistema Starshield, la rete satellitare di Elon Musk a uso militare.
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Violenta rissa tra algerini e afghani al Cas di Monastir, un arresto
(Adnkronos) –
I Carabinieri di Monastir (Cagliari) sono intervenuti ieri sera intorno alle 21 al Centro di accoglienza straordinaria in seguito a una chiamata di emergenza al 112 per gravi disordini in corso. Dai primi accertamenti è emerso che poco prima si era scatenata una violenta rissa tra due gruppi di ospiti, rispettivamente algerini ed afghani, i quali si erano affrontati anche con bastoni, spranghe e altri oggetti atti a offendere.
L’immediato intervento delle forze dell’ordine ha consentito di riportare la situazione alla calma e di rintracciare uno dei principali agitatori del gruppo algerino, un 25enne, che presentava ferite al capo riportate durante lo scontro: il giovane è stato arrestato per il reato di rissa aggravata.
I sanitari del 118, intervenuti per le prime cure, hanno successivamente trasportato altri due giovani rimasti feriti, in codice giallo, presso i Pronto soccorso degli ospedali di Cagliari.
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cronaca
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Zuccaland torna al Castello di Villafranca: tre weekend gratuiti tra zucche, giochi e Halloween
Zuccaland torna al Castello Scaligero di Villafranca il 24 e 25 ottobre, il 31 ottobre e 1° novembre, il 7 e 8 novembre. Ingresso gratuito per la quarta edizione, tra laboratori per bambini, musica, cucina a base di zucca e mercatino artigianale. Per Halloween festa e premi alle mascherine.
Tre fine settimana al Castello Scaligero di Villafranca per Zuccaland, la manifestazione autunnale che raggiunge la quarta edizione. La festa apre sabato 24 ottobre e prosegue domenica 25, poi il 31 ottobre e il 1° novembre, con l’ultimo appuntamento il 7 e 8 novembre. L’ingresso è gratuito.
Il programma è stato presentato il 23 ottobre nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero. A promuovere l’iniziativa è l’associazione Joyevents, con il patrocinio del Comune di Villafranca, della Provincia di Verona e di Coldiretti Verona. La proposta unisce attività per bambini e famiglie, intrattenimento musicale e gastronomia, con la zucca come filo conduttore degli allestimenti e della cucina.
Zuccaland: laboratori, Halloween e musica al castello
Per il 2026 gli organizzatori annunciano nuovi allestimenti e un’offerta più ampia di laboratori dedicati ai piccoli. Nel castello troveranno spazio un luna park, giochi in legno e scenografie a tema, insieme a un mercatino di prodotti artigianali. Fra le attività previste figurano due giornate di falconeria didattica e tre giornate con spettacoli di bolle di sapone e numeri di magia.
Il calendario comprende anche un’esibizione del coro di Limana in collaborazione con AIDO Villafranca e un laboratorio sull’inclusione ispirato alle avventure di “Topo Dopo”. La nota della Provincia presenta le iniziative nell’arco dei tre fine settimana, senza assegnare una data precisa a ciascuna attività.
Sabato 31 ottobre, per Halloween, sono invece annunciati la premiazione delle mascherine più belle e, in serata, l’“Halloween party anni ’90”. Dal pomeriggio inoltrato di ogni giornata di apertura la musica sarà affidata a gruppi dal vivo o DJ set. La chiusura di domenica 8 novembre sarà una serata country, novità di questa edizione.
L’area gastronomica ospiterà food truck e una cucina con piatti anche a base di zucca, oltre ai dolci. Alla presentazione sono intervenuti il presidente della Provincia Flavio Pasini, la consigliera Sara Moretto, gli assessori di Villafranca Luca Zamperini e Arianna Residori, la presidente di AIDO Villafranca Nicoletta Scarazzai e rappresentanti di Joyevents.
Fiere: Coppolino (Ancsa), ‘elettrificazione rende più complesso soccorso stradale, servono
Nel campo del soccorso stradale “dobbiamo affrontare problematiche sempre più complesse, anche in relazione ai veicoli elettrificati: servono professionalità, regole chiare e il superamento dell’improvvisazione. Abbiamo infatti presentato la proposta di modifica del Codice della strada per l’istituzione dell’albo dei soccorritori stradali, un elemento che manca in questo in questo Paese e che serve ogni giorno sempre di più”. Sono le parole di Santo Coppolino, co-vice presidente Ancsa – Associazione nazionale Centri soccorso autoveicoli, intervenendo oggi a Piacenza al convegno ‘Tutela a 360° dell’impresa di soccorso stradale. Soluzioni operative e strumenti pratici’, organizzato in occasione della seconda edizione di T3 – Truck, tyre e trailer, la kermesse italiana dei veicoli e mezzi per il trasporto stradale di Mediapoint & Exhibitions, in svolgimento fino al 24 ottobre negli spazi di Piacenza Expo.
Fiere: Varini (Ada), ‘impegnati a tutelare sicurezza operatori in demolizioni’
“Noi rappresentiamo le realtà che si occupano di recuperare e smaltire i veicoli fuori uso, in seguito ad incidenti, presso le depositarie e i soccorritori stradali. La normativa relativa a questa attività, in particolare rispetto allo smaltimento dei veicoli elettrici, è in fase di cambiamento. Per noi è importante essere presenti ai tavoli in cui si definiscono le nuove norme perché dobbiamo tutelare l’attività degli autodemolitori, mantenendo prima di tutto la sicurezza dell’operatore”. Così Valentina Varini, presidente Ada – Associazione demolitori autoveicoli, intervenendo oggi a Piacenza al convegno ‘Tutela a 360° dell’impresa di soccorso stradale. Soluzioni operative e strumenti pratici’, organizzato in occasione della seconda edizione di T3 – Truck, tyre e trailer, la fiera italiana dei veicoli e mezzi per il trasporto stradale. Targata Mediapoint & Exhibitions e organizzata nei padiglioni di Piacenza Expo, la manifestazione si concluderà il 24 ottobre.
Centrosinistra, Manfredi: “Ora programma per risposte a italiani”
Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi a margine di City Talks, evento promosso e organizzato da Spin Factor nel capoluogo campano, chiede al centrosinistra di accelerare sulla stesura del programma e si trincera dietro un “non dipende da me” alla domanda se le primarie saranno una corsa a due tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein.
Manuel Agnelli al Premio Tenco: “La nuova generazione ci assomiglia, ma rubare scarpe rovina la protesta”
(Adnkronos) – Quarant’anni di carriera alle porte, un tour celebrativo già in cantiere e il riconoscimento più prestigioso per la canzone d’autore italiana. Questa sera al Teatro Ariston Manuel Agnelli e gli Afterhours riceveranno il Premio Tenco alla Carriera, suggellando un percorso che ha contribuito a ridefinire il rock italiano. “È il riconoscimento del fatto che, al di là dell’attitudine rock’n’roll e rumoristica, c’è sempre stato un lavoro sulla scrittura”, dice Manuel Agnelli poche ore prima di salire sul palco con un set che sarà un excursus nella storia della band. Il frontman torna agli esordi della band e parla del rapporto con i giovani, del ruolo sociale della musica e delle recenti proteste milanesi finite nel caos.
Che significato ha ricevere il Premio Tenco alla Carriera?
“Per noi è un onore enorme. Credo sia il riconoscimento del fatto che, nonostante l’attitudine rock’n’roll, rumoristica e tutto il resto, nei nostri dischi e nelle nostre canzoni c’è sempre stato un lavoro sulla scrittura. Questo premio riconosce proprio questo. E poi i premi oggi hanno anche un’altra funzione: danno visibilità a una musica che nei media trova sempre meno spazio. Il Tenco è un veicolo di informazione musicale, oltre che un riconoscimento”.
Gli Afterhours nascono in inglese e poi passano all’italiano. Quanto è stato importante quel cambio?
“È stato fondamentale. All’inizio volevo rompere con la generazione dei cantautori e ascoltavo quasi solo musica inglese e americana. Ma a un certo punto ci siamo accorti che l’inglese era una barriera enorme. Quando abbiamo iniziato a scrivere in italiano abbiamo scoperto una potenza comunicativa incredibile. Da lì abbiamo anche cercato di infilare l’italiano dentro strutture musicali che non appartenevano alla tradizione italiana. Credo che proprio questo ci abbia resi riconoscibili e unici”.
Vi sentite dei capiscuola del rock d’autore italiano?
“No, io sono sempre stato seduto in fondo alla classe…”, interviene ridendo il batterista Giorgio Prette. “Non abbiamo inventato niente – sottolinea più serio Agnelli – Prima di noi c’erano stati i Litfiba, i Diaframma, i Denovo, i Gaznevada. Hanno aperto loro le porte. I Litfiba, per la nostra generazione, in Italia sono stati più importanti dei Nirvana. Noi siamo arrivati dentro una scena underground che esisteva già”.
Che cosa si è perso rispetto agli anni Novanta?
“È arrivato internet. Ci ha dato l’illusione di poter comunicare senza muoverci da casa e invece ci ha divisi tantissimo. Essere presenti fisicamente in un luogo è passato di moda. Poi il Covid ha dato il colpo finale, ha fatto chiudere tanti locali. Però vedo una cosa positiva: la generazione tra i 15 e i 30 anni si è accorta del malessere prodotto da questa situazione e sta tornando nei concerti, nelle manifestazioni culturali e anche nelle piazze”.
Vedete qualcosa di voi nelle nuove generazioni?
“Moltissimo. Il mondo è cambiato ma non così tanto. Questa nuova generazione usa la musica per raccontarsi e per trovare un linguaggio proprio, esattamente come facevamo noi. Quando parlo con loro non ho bisogno di un traduttore. La cosa che più mi colpisce è la sincerità espressiva che, quando c’è, è la cosa più potente. Spero soltanto che non vengano subito assorbiti dalle logiche dell’industria e del mercato”.
Però in molti parlano dei giovanissimi di oggi come di una generazione vessata da pressioni inedite.
“Ma non è che ai nostri tempi fossero tutte rose e fiori. Noi uscivamo dagli anni Ottanta e dalla Milano da bere: se entro i trent’anni non ti realizzavi eri considerato un fallito. C’erano ancora i due blocchi e la minaccia nucleare, il punk nasceva dal ‘no future’, dal nichilismo. La differenza è che allora esisteva più dinamismo: se volevi organizzare un concerto, lo facevi. I centri sociali erano osteggiati, ma vivevano ed erano una forza culturale vitale. Oggi fanno una fatica mostruosa e il controllo è molto più soffocante”.
In questi giorni si discute molto delle proteste sfociate nelle devastazioni di Milano. Come legge quello che è successo?
“Va fatta una distinzione netta. Chi è andato in piazza per manifestare aveva delle ragioni e quel diritto va difeso. Ma chi ha approfittato della situazione per rubare delle scarpe costose e devastare ha finito per rovinare tutto ciò che di buono c’era. Non mi convince l’idea che andare a saccheggiare dei negozi sia una forma di protesta o la manifestazione di un disagio sociale. Sono due cose molto diverse”.
La nuova scena rap si è divisa sulla lettura di questi eventi.
“Non direi che Marracash e Fedez siano la nuova scena, anzi. Con Marracash sono in parte d’accordo, ma credo abbia difeso troppo i disordini, sopravvalutando le motivazioni di ragazzi che in molti casi erano andati soltanto a rubare. Quello che sta nascendo nella protesta sana, che non saccheggia i simboli del lusso, non c’entra con il rap e con la trap. Il rap mi è sempre piaciuto finché era militante e parlava di società. Quando è diventato ostentazione di ricchezza, status e successo individuale, di Ferrari, catene d’oro, droga e violenza, ha perso la sua forza originaria. La scena che vedo nascere oggi, per fortuna, va in un’altra direzione”.
Guardando al futuro degli Afterhours, cosa c’è in programma?
“Faremo un tour europeo con questa formazione (la formazione attuale degli Afterhours, che comprende, oltre a lui alla voce e alla chitarra, Andrea Viti al basso, Dario Ciffo al violino e alla chitarra, Giorgio Prette alla batteria e, nel ruolo di ospite-jolly, Giacomo Rossetti dei Negrita, polistrumentista, tastierista e corista, ndr.), con cui l’anno scorso ho vissuto una delle esperienze più belle della mia vita. Poi ci sarà un lungo tour nei club italiani. E nel 2027 celebreremo i quarant’anni della band con uno spettacolo che attraverserà tutto il nostro repertorio”, conclude. (Dall’inviata a Sanremo Antonella Nesi)
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Manifestazioni 24 ottobre, Movimento 17 ottobre cambia le piazze: “Le diremo all’ultimo”. Allerta in diverse città
(Adnkronos) – E’ massima l’allerta per domani, sabato 24 ottobre, in vista dei nuovi cortei e delle manifestazioni. “Alla grande mobilitazione popolare, il governo ha scelto la sua risposta. Martedì 20 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto-legge sulla sicurezza, con un nuovo reato di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, fino a 5 anni di carcere, l’estensione del fermo preventivo e 500 militari in più per Milano. In meno di due giorni è stato scritto, approvato ed è entrato in vigore un provvedimento che per noi ha un solo significato: un pugno autoritario contro chi dissente, di una durezza che non si vedeva dall’epoca del fascismo”. Lo sottolinea il Movimento 17 ottobre annunciando che “per questo le piazze annunciate per sabato sono annullate”.
“Non è una sorpresa ma anzi la conferma di ciò che abbiamo detto fin dal primo comunicato: un governo che risponde al disagio di una generazione con i soldati, le manette e i decreti non vuole ascoltarci. Vuole che stiamo zitti. Questa risposta ha un obiettivo chiaro: militarizzare le nostre piazze prima ancora che si riempiano. Presidi, blindati, cordoni, zone rosse. Piazza Duomo a Milano, piazza Nettuno a Bologna e le altre piazze annunciate sono già il bersaglio: un luogo noto, delimitabile e controllabile”. “Non saranno più i luoghi indicati nei nostri appelli – si legge nel comunicato postato sui social – Non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo. Un movimento che ha scelto di essere fluido lo è anche nelle piazze: ricordate ‘be water'”. Quindi, spiegano, “la strategia è la seguente: le piazze iniziali non sono più valide. Non andate a Piazza Duomo, a Piazza Nettuno o negli altri luoghi già indicati. Non vi troverete nessuno di noi e troverete molti di loro. Alle 14.30 in punto, in ogni città, comunicheremo tre concentramenti. Tre punti distinti per città, resi noti solo mezz’ora prima. Nessun luogo anticipato, nessuna soffiata, nessun cordone già pronto”. “Ognuno si organizzi con il proprio gruppo di riferimento – dicono ancora -Collettivo, organizzazione, gruppo spontaneo o semplice gruppo di amici: ritrovatevi prima, decidete insieme come muovervi e non andate da soli. Chi si muove in gruppo si protegge e si conosce. Ogni gruppo si dirige verso il concentramento geograficamente più vicino. Non serve coordinare, comandare né contare: basta seguire la logica della prossimità. Così le tre piazze si riempiono in modo naturale, dal basso. Alle 15.30 comunicheremo la piazza finale. I tre concentramenti si muoveranno in corteo verso il punto indicato, per ritrovarsi insieme in un’unica grande piazza. Tre fiumi che confluiscono in uno”.
Infine il movimento spiega “perché lo facciamo”. “Perché la piazza è nostra e non intendiamo consegnarla a chi la vuole trasformare in un recinto – conclude il movimento che firma M1710 – Perché non vogliamo offrire bersagli, e per noi è questione di tutela collettiva. Perché una piazza che si muove, si incontra e si ricompone è una piazza che pensa, discute e cresce politicamente, e non una piazza che aspetta di essere circondata. Non ci hanno fermato con le leggi. Non ci fermeranno con i blindati. Sabato. Quando lo diremo noi. Dove lo diremo noi. Non ci rappresenta nessuno. Ci organizziamo”.
In vista delle manifestazioni è massima l’allerta in diverse città tra cui Roma, Milano, Bologna e Torino. Obiettivo, evitare che si ripetano le scene di caos e devastazione che hanno funestato lo scorso fine settimana diverse città italiane. A questo proposito, riferiscono all’Adnkronos fonti qualificate, è già stato disposto un rafforzamento dei controlli preventivi. L’attività info-investigativa riguarderà anche la messaggistica social per intercettare eventuali nuove ‘convocazioni’ di massa e inviti a scatenare i disordini infiltrandosi nelle manifestazioni già programmate.
Per quanto riguarda Roma, è massima l’allerta anche per intercettare eventuali ‘infiltrati’ al corteo e nel monitoraggio degli ambienti degli ultras che potrebbero organizzare ‘contro-mobilitazioni’ per presidiare le aree urbane. Il piano sicurezza per fronteggiare la giornata di domani, quando sono previste due manifestazioni per cui è stato chiesto regolare preavviso mentre sono annunciate altre mobilitazioni del Movimento 17 ottobre, è stato varato questa mattina nel corso di un tavolo tecnico, presieduto dal questore Roberto Massucci. La strategia messa a punto, detta di ‘saturazione’, ha come obiettivo quello di mappare e presidiare tutti gli spazi del territorio sia reali che virtuali considerati a rischio con controlli a tappeto, anche preventivi, in tutte le zone del centro storico, e in particolare nei luoghi di possibile aggregazione, sulle strade che conducono dalla periferia al centro e sulla rete della metropolitana.
Un dispositivo imponente per il quale saranno impiegati oltre mille operatori delle forze dell’ordine. Oltre ai contingenti della forza pubblica che saranno schierati per la gestione delle manifestazioni, saranno in campo le specialità, con la polfer che terrà d’occhio i principali scali cittadini, e i carabinieri, che affiancheranno l’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Roma nell’attività di presidio del territorio. Tutti i servizi potranno contare sul supporto aereo garantito dai droni in dotazione alla questura di Roma e dal velivolo del I Reparto Volo della Polizia e dai velivoli dell’Arma dei Carabinieri, che concorreranno, dall’alto, all’intercettazione di eventuali gruppi che possano mettere in atto azioni per turbare l’ordine pubblico e compiere blitz estemporanei. La linea della questura è orientata alla tutela del diritto a manifestare, anche in un’ottica di dissenso, ma “rigorosamente nel rispetto delle leggi vigenti e dei diritti altrui, non lasciando alcun margine a ogni forma di illegalità”.
Ormai da giorni anche il Centro per la sicurezza cibernetica di Roma, in stretto raccordo con la Digos e con gli uffici informativi delle altre forze di polizia, ha intensificato il monitoraggio delle fonti aperte connesse alle piattaforme social per captare eventuali contenuti utili alla lettura delle dinamiche di piazza. Al lavoro di intelligence sono state affiancate una serie di interlocuzioni con i promotori di tutte le manifestazioni preavvisate. Ad aprire la giornata di mobilitazioni sarà il corteo di Gioventù nazionale che partirà alle 10 da piazza della Libertà per raggiungere Piazza Risorgimento. Alle 15 sarà la volta del corteo organizzato dall’asse anti imperialista, a cui è annunciata la partecipazione di 10mila persone, che da piazza della Repubblica raggiungerà via dei Fori Imperiali. Entrambi i cortei saranno monitorati dalla forze dell’ordine. Attenzione anche a Circo Massimo e Piazza del Popolo, luoghi di protesta inizialmente indicati dalla piattaforma 17 ottobre. Il movimento in realtà questo pomeriggio ha annunciato che “cambiano le piazze”, anche se “non cambia la nostra determinazione”, chiamando a raccolta i diversi gruppi “in tre punti distinti” che saranno “resi noti solo mezz’ora prima”.
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