martedì, Settembre 8, 2026
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Agricoltura e pesca in Veneto, stanziati 1,3 milioni contro le nuove emergenze

Le emergenze in agricoltura e nella pesca sono al centro del programma da 1,3 milioni di euro approvato dalla Regione Veneto contro calamità, organismi nocivi e patologie animali. Le risorse sosterranno gestione del rischio, ricerca fitosanitaria, pesca, acquacoltura e tutela delle razze ovine autoctone.

Emergenze in agricoltura e pesca, il programma regionale

La Regione Veneto ha approvato il programma 2026 destinato al contrasto delle nuove emergenze che colpiscono agricoltura, pesca e allevamento. La dotazione complessiva è di 1,3 milioni di euro e punta a sostenere interventi rapidi contro eventi climatici estremi, organismi nocivi e patologie animali.

Il provvedimento è stato illustrato in un comunicato ufficiale della Regione Veneto pubblicato il 4 settembre. Il programma nasce dal lavoro di un tavolo tecnico permanente istituito presso Veneto Agricoltura, al quale partecipano anche organizzazioni dei produttori e rappresentanti del settore.

Le misure finanziate

Le risorse copriranno attività di gestione del rischio e ricerca fitosanitaria, oltre ad azioni rivolte alle imprese della pesca e dell’acquacoltura danneggiate da calamità naturali. Tra le criticità richiamate dalla Regione figurano il granchio blu, le mucillagini e le temperature elevate, fenomeni che possono compromettere produzioni e redditività.

Per il comparto ittico sono indicati 600 mila euro, destinati a favorire la ripartenza delle attività e a rafforzarne la capacità di risposta. Il piano considera quindi insieme protezione delle produzioni, sostegno economico e adattamento alle trasformazioni ambientali.

Tutela delle razze ovine venete

Un ulteriore intervento riguarda la vaccinazione volontaria contro la Bluetongue per quattro razze ovine autoctone in via di estinzione: Brogna, Alpagota, Foza e Lamon. Per questa misura sono previsti 26 mila euro complessivi in due annualità, con il rimborso agli allevatori delle spese sostenute per i vaccini.

La razza Brogna è strettamente legata anche al territorio veronese e alla Lessinia. La sua tutela assume perciò un valore che non è soltanto zootecnico, ma riguarda anche biodiversità, tradizioni rurali e continuità delle aziende locali, temi centrali anche per la valorizzazione dell’allevamento e delle filiere collegate.

Un sostegno per imprese e territori

Il programma regionale prova a rispondere a emergenze sempre più diverse tra loro. Per le imprese venete la tempestività degli interventi sarà determinante, soprattutto quando calamità e patologie incidono sui cicli produttivi e rendono più difficile programmare investimenti e attività.

Guasto ferroviario nel nodo di Verona: traffico ripreso dopo ritardi fino a 90 minuti

I ritardi ferroviari a Verona hanno segnato la mattinata di sabato 5 settembre: un guasto agli impianti ha sospeso la circolazione nel nodo cittadino dalle 5. Dopo l’intervento tecnico, il traffico è ripreso gradualmente dalle 8, con cancellazioni, variazioni e attese fino a 90 minuti.

Ritardi ferroviari a Verona, cosa è successo nel nodo cittadino

La circolazione ferroviaria nel nodo di Verona è stata sospesa nelle prime ore di sabato 5 settembre per un guasto agli impianti. L’interruzione, iniziata intorno alle 5, ha provocato conseguenze sulle principali direttrici che attraversano Verona Porta Nuova.

Il monitor ufficiale di Rete Ferroviaria Italiana ha segnalato durante la mattinata la sospensione del traffico, con possibili ritardi, cancellazioni e variazioni. Alcuni convogli hanno accumulato attese fino a 90 minuti.

Le linee interessate

Le ripercussioni hanno riguardato soprattutto i collegamenti sulle direttrici Verona-Brennero, Verona-Bologna e Milano-Venezia. I disagi hanno coinvolto sia i servizi regionali sia i treni a lunga percorrenza, con modifiche operative comunicate nelle stazioni.

Dalle 8, dopo l’intervento dei tecnici, la circolazione ha iniziato a riprendere gradualmente. Nelle ore successive sono rimasti possibili ritardi e variazioni di percorso, mentre il sistema ferroviario tornava progressivamente verso la regolarità.

Le informazioni per i viaggiatori

Chi deve partire o arrivare a Verona può controllare lo stato aggiornato del proprio convoglio attraverso i canali ufficiali del gestore dell’infrastruttura e delle imprese ferroviarie. È utile verificare anche binario, fermate previste ed eventuali cancellazioni prima di raggiungere la stazione.

La criticità conferma il ruolo centrale del nodo scaligero nei collegamenti tra Veneto, Lombardia, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna. Un problema tecnico localizzato può infatti produrre effetti su più linee e propagare ritardi anche fuori dal territorio veronese.

Nel quadro più ampio della mobilità veneta rientrano anche i finanziamenti regionali destinati al trasporto pubblico locale, che interessano il funzionamento e il potenziamento dei servizi utilizzati ogni giorno dai cittadini.

Situazione tornata verso la normalità

Nel pomeriggio i monitor di stazione mostravano una situazione in progressivo assestamento. I ritardi ferroviari a Verona restano quindi un episodio circoscritto alla mattinata. Le indicazioni operative, tuttavia, devono essere sempre controllate in tempo reale prima del viaggio.

Peschiera del Garda, trovato un cadavere sulla riva del lago

Il corpo senza vita di una persona è stato rinvenuto oggi, sabato 5 settembre, sulla riva del lago di Garda a Peschiera del Garda, in provincia di Verona.

Il ritrovamento è avvenuto nei pressi della spiaggia Bergamini. Secondo le prime informazioni disponibili, il corpo sarebbe quello di una persona di età apparente compresa tra i 30 e i 40 anni.

Cadavere a Peschiera del Garda, sul posto i soccorsi

Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti i sanitari del Suem 118, insieme ai Carabinieri e alla Guardia Costiera.

Restano al momento da chiarire le circostanze del decesso. Gli accertamenti dovranno stabilire cosa sia accaduto e ricostruire gli eventi che hanno preceduto la morte.

Al momento non risultano quindi accertate le cause del decesso. Ulteriori elementi potranno emergere dagli accertamenti delle autorità intervenute sul posto.

Mostra del Cinema di Venezia, da Amanda Seyfried a Renato Casaro: gli appuntamenti di domani allo spazio della Regione del Veneto

Una giornata di incontri dedicati al cinema, alle produzioni internazionali, alla sostenibilità e alla parità di genere, con ospiti come Amanda Seyfried, Claire Denis, Zoey Deutch e Antonia Gentry. È il programma di domenica 6 settembre nello spazio della Regione del Veneto-Veneto Film Commission, allestito all’Hotel Excelsior del Lido nell’ambito dell’83ª Mostra del Cinema di Venezia.

Gli appuntamenti prenderanno il via alle 10 e proseguiranno fino alla serata, quando sarà presentato il docufilm “Renato Casaro – Treviso Roma Hollywood”, dedicato al celebre cartellonista cinematografico trevigiano.

Mostra del Cinema di Venezia 2026, si parte con Miu Miu Women’s Tales

Ad aprire il programma, alle 10, sarà “Miu Miu – Women’s Tales – Bodies and Objects: Filmmaking beyond Dialogue”, incontro curato da Miu Miu e Giornate degli Autori.

Interverranno le registe Mona Fastvold e Claire Denis e le attrici Suzanne Lindon e Amanda Seyfried, con la moderazione della scrittrice e curatrice Lou Stoppard.

Alle 11 l’attenzione si sposterà sul territorio con l’incontro “Fondo di sviluppo, bilanci, prospettive”, dedicato all’attività della Veneto Film Commission. Parteciperanno l’assessore regionale alle Politiche culturali Valeria Mantovan, Santo Romano per la Regione, il presidente della Veneto Film Commission Luigi Bacialli e il direttore Jacopo Chessa, che presiede anche Italian Film Commissions.

Cinema sostenibile e nuove competenze alla Mostra del Cinema

Alle 12 sarà invece il momento di “Green Skills for Cinema and Audiovisual Production”, appuntamento dedicato ai risultati e alle prospettive del progetto di formazione e innovazione dei processi per rendere più sostenibili le produzioni cinematografiche.

Il confronto riunirà rappresentanti e professionisti provenienti anche da Grecia e Spagna, insieme a green film manager, produttori e operatori del settore audiovisivo.

Nel pomeriggio, alle 15, tornerà Miu Miu Women’s Tales con “Reimaginations: Actors Offering Fresh Takes on Familiar Female Characters”. Protagoniste saranno le attrici Antonia Gentry e Zoey Deutch, ancora con la moderazione di Lou Stoppard.

Violenza di genere e produzioni internazionali

Alle 16 il programma affronterà il tema della prevenzione della violenza di genere nel cinema e nelle arti performative con l’incontro “Preventing Gender-Based Violence in Film & Performing Arts”, organizzato in collaborazione con Safe Film APS.

Tra gli interventi quelli di Charlotte Roustang, ideatrice e coordinatrice operativa di FAIR STAGE, dell’intimacy coordinator Maria Soledad Marciani, dell’antropologa dell’Università di Firenze Silvia Lelli e della psicologa del lavoro Nicol Serena Ragone.

Alle 17 il focus sarà invece sull’attrattività dei territori per le produzioni cinematografiche internazionali. “Beyond Locations” analizzerà infatti quali elementi, oltre alle location, possano rendere una regione competitiva nell’attirare produzioni dall’estero.

Al confronto parteciperanno, tra gli altri, Jacopo Chessa, il direttore amministrativo della Scuola Nazionale di Cinema-Centro Sperimentale di Cinematografia Adriano De Santis e casting director italiani e internazionali.

Renato Casaro chiude la giornata al Lido

A concludere gli appuntamenti, alle 19, sarà la presentazione del docufilm “Renato Casaro – Treviso Roma Hollywood”, curata da Lupin Film.

Il documentario è dedicato al percorso artistico di Renato Casaro, cartellonista trevigiano che ha legato il proprio nome all’immaginario di numerose produzioni cinematografiche italiane e internazionali.

Alla presentazione interverranno il regista Alessandro Pondi e il produttore Riccardo Neri, con la moderazione di Monica Vallerini, chiudendo così la giornata di incontri nello spazio della Regione Veneto-Veneto Film Commission al Lido.

Allerta caldo in Veneto domenica 6 settembre: livello giallo, escluse le montagne

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Il Centro funzionale regionale conferma l’allerta gialla per il caldo domenica 6 settembre in tutto il Veneto, escluse le zone montane.

L’allerta caldo Veneto è stata formalmente confermata per domenica 6 settembre dal Centro funzionale decentrato della Protezione civile regionale. La fase di attenzione di livello giallo riguarda l’intero territorio veneto, con l’esclusione delle zone montane, come indicato nel nuovo avviso della Protezione civile del Veneto emesso sabato 5 settembre alle 12.

Il provvedimento aggiorna il quadro già delineato per sabato. La previsione di caldo anche nella giornata di domenica era stata anticipata, ma ora è accompagnata da una dichiarazione ufficiale di allerta. Il disagio fisico sarà in prevalenza intenso sulla costa, in pianura e nelle aree pedemontane, mentre resterà moderato in montagna.

Il nuovo bollettino segue l’allerta gialla già disposta per sabato 5 settembre. Per il Vicentino sono interessate la pedemontana e l’alta pianura centrale, la pianura centrale, i Colli Berici e la fascia centro-meridionale della provincia. Restano fuori dal livello giallo le Prealpi vicentine e l’Altopiano dei Sette Comuni, classificati con disagio moderato.

Allerta caldo Veneto: attenuazione prevista da lunedì

Il documento regionale prevede una diminuzione contenuta del disagio nelle giornate di lunedì e martedì, quando l’intensità dovrebbe risultare al più moderata. Sulla base dello scenario attuale, il Centro funzionale non ravvisa le condizioni per proseguire l’allertamento per il rischio di ondate di calore nei primi due giorni della settimana.

Per sabato pomeriggio viene inoltre segnalata una modesta variabilità sui rilievi, con la possibilità di qualche rovescio locale o di un temporale isolato. I fenomeni potranno estendersi parzialmente dalla sera alla Pedemontana e all’alta pianura centro-orientale, senza modificare il quadro del disagio da caldo previsto per domenica.

Durante l’allerta caldo Veneto è consigliabile limitare l’esposizione al sole nelle ore centrali, bere regolarmente e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini, persone con patologie e lavoratori all’aperto. Eventuali variazioni dello scenario saranno comunicate con gli aggiornamenti del Centro funzionale regionale.

Otranto in Luce, il borgo salentino racconta i Martiri con arte e tecnologia

Dall’11 al 27 settembre il centro storico di Otranto ospita un percorso immersivo gratuito tra videomapping, installazioni luminose e suoni, dedicato alla memoria degli ottocentotredici Martiri e alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Otranto in Luce trasformerà per oltre due settimane il centro storico della città salentina in un racconto notturno fatto di immagini, suoni e architetture. L’iniziativa, annunciata il 4 settembre, sarà inaugurata venerdì 11 settembre alle 19 sul Lungomare degli Eroi e proseguirà fino al 27 settembre.

Otranto in Luce, sei tappe nel centro storico

Secondo il comunicato del Ministero della Cultura, il percorso sarà fruibile gratuitamente ogni sera dalle 21 alle 24. Le sei tappe toccheranno Porta Terra, la Cattedrale, il Castello, l’ex Chiesa dell’Immacolata, Porta a Mare e i Fossati.

Il progetto unisce videomapping, installazioni luminose e suggestioni sonore per ripercorrere la vicenda degli ottocentotredici Santi Martiri idruntini. L’obiettivo è utilizzare un linguaggio contemporaneo per avvicinare residenti e visitatori a una pagina centrale della storia di Otranto e, più in generale, della civiltà mediterranea.

L’iniziativa è finanziata dal Ministero nell’ambito del Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali” ed è organizzata dalla Direzione regionale Musei nazionali Puglia, con il Comune di Otranto e l’Arcidiocesi. Il progetto nasce da un’idea del consigliere ministeriale per la Diplomazia culturale Vincenzo Sofo e prevede un itinerario diffuso, costruito intorno ai principali luoghi identitari della città.

All’inaugurazione sono attesi rappresentanti del Governo, delle istituzioni locali e degli organismi che tutelano il patrimonio pugliese. Dopo la presentazione è previsto un primo tour per ospiti e operatori della stampa. La scelta del periodo punta anche a intercettare il turismo internazionale ancora presente nel Salento a settembre.

La manifestazione collega memoria storica, promozione territoriale e innovazione, in una direzione già visibile nel più ampio lavoro di censimento e valorizzazione del patrimonio culturale. Per il ministro Alessandro Giuli, iniziative di questo tipo rafforzano il rapporto fra le comunità e i luoghi che ne custodiscono l’identità.

Con Otranto in Luce, monumenti e spazi urbani non diventano soltanto uno sfondo scenografico: compongono una narrazione accessibile, destinata a far conoscere la storia locale a un pubblico ampio senza sostituire la visita dei luoghi e dei beni originali.

Palazzo Forti cambia orari: nel weekend visite alle collezioni e appuntamenti culturali

Palazzo Forti apre una nuova fase della programmazione: dal 5 settembre gli spazi sono visitabili il sabato e la domenica dalle 11 alle 18. Ogni sabato alle 11 è prevista una visita guidata, con prenotazione entro le 24 ore precedenti, per scoprire architettura e collezioni.

Palazzo Forti, nuovi orari per il fine settimana

Palazzo Forti modifica giorni e orari di apertura dopo la conclusione della programmazione serale estiva. Dal 5 settembre gli spazi culturali nel centro storico di Verona accolgono il pubblico il sabato e la domenica, dalle 11 alle 18.

Il passaggio all’orario diurno di Palazzo Forti accompagna la seconda fase delle attività, dopo gli incontri estivi dedicati ad arte, cinema, musica e letteratura.

Visite guidate ogni sabato

Il calendario prevede una visita guidata ogni sabato alle 11 con operatori didattici qualificati. Per partecipare è necessario prenotarsi entro le 24 ore precedenti, contattando la segreteria didattica dei Musei Civici. L’iniziativa offre un’occasione per conoscere l’architettura dell’edificio e approfondire le opere ospitate nelle sue sale.

Palazzo Forti si trova nel cuore della città, con accesso da Volto Due Mori 4, vicino a corso Sant’Anastasia. La collocazione consente di inserire la visita in un itinerario nel centro storico, tra spazi museali, monumenti e luoghi della vita culturale veronese.

La proposta culturale in città

La nuova organizzazione del fine settimana amplia le possibilità di visita per residenti e turisti. La proposta si inserisce in una stagione ricca di appuntamenti, che comprende anche gli spettacoli ospitati nei luoghi storici di Verona, mantenendo un collegamento tra patrimonio, arti visive e spettacolo dal vivo.

Prima di programmare la visita è comunque consigliabile verificare eventuali aggiornamenti sui canali dei Musei Civici. Gli orari indicati dal Comune segnano il ritorno a una fruizione diurna stabile, concentrata nei due giorni del weekend.

Aeroporti del Nordest, estate da 6,3 milioni di passeggeri: +8% per Venezia, Treviso e Verona

Bilancio positivo per il Polo Aeroportuale del Nordest: nella stagione estiva i tre scali hanno gestito complessivamente 6,3 milioni di passeggeri, l’8% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il presidente del Veneto Alberto Stefani: “Dati molto positivi e incoraggianti”.

Sono 6,3 milioni i passeggeri transitati nell’estate 2026 negli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona, con una crescita complessiva dell’8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

I dati, resi noti dal gruppo Save e ripresi dalla Regione Veneto, tracciano un bilancio in crescita per il Polo Aeroportuale del Nordest e vengono letti dal presidente della Regione Alberto Stefani come un segnale positivo sia per il turismo sia per il sistema economico regionale.

Stefani: “Un Veneto tra le destinazioni più amate”

“I dati in forte crescita rispetto all’anno scorso, che caratterizzano il bilancio della stagione estiva del Polo Aeroportuale del Nordest, sono molto positivi e incoraggianti”, commenta Stefani.

Secondo il presidente regionale, i numeri restituiscono l’immagine di “un Veneto tra le destinazioni più amate dai viaggiatori di tutto il mondo” e, contemporaneamente, di una regione che continua a rappresentare un punto di riferimento per l’attività imprenditoriale e commerciale nonostante le difficoltà della congiuntura internazionale.

Il dato diffuso riguarda complessivamente i tre aeroporti di Venezia, Treviso e Verona: il comunicato regionale non fornisce invece la suddivisione dei 6,3 milioni di passeggeri tra i singoli scali.

Polo Aeroportuale del Nordest, traffico in crescita dell’8% nell’estate 2026

Per Stefani, il risultato arriva dopo il recupero del traffico aeroportuale seguito agli anni della pandemia.

“I nostri scali, dopo gli anni difficili della pandemia, hanno recuperato pienamente e, nonostante le crisi internazionali, hanno confermato le previsioni, aprendo la strada a ulteriori prospettive di crescita”, afferma il presidente del Veneto.

Stefani attribuisce il risultato al lavoro e alla progettualità sviluppati nel sistema aeroportuale, ringraziando quanti hanno contribuito al raggiungimento dei risultati.

Non solo turismo: il ruolo degli scali per l’economia veneta

Nella valutazione del presidente della Regione, la crescita del traffico aeroportuale non riguarda soltanto la capacità attrattiva delle destinazioni turistiche venete.

“I collegamenti aerei sono fondamentali per il turismo, ma rivestono un ruolo altrettanto importante per l’economia nel suo complesso, per l’occupazione e per la vita di un territorio come il nostro, che dialoga e mantiene relazioni costanti con il mondo”, sottolinea Stefani.

Il +8% registrato nell’estate 2026 viene quindi indicato dalla Regione come un segnale della capacità degli aeroporti del Nordest di sostenere contemporaneamente i flussi turistici e le relazioni economiche e commerciali del territorio.

DOC Delle Venezie, nasce il Premio di Laurea “Giuseppe Catarin”: ricerca e giovani talenti per il futuro del vino

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Il Consorzio DOC Delle Venezie istituisce un premio dedicato alla memoria dell’enologo e funzionario della Regione Veneto Giuseppe Catarin. Possono partecipare laureati degli atenei di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento con tesi dedicate al settore vitivinicolo del Nord-Est. Candidature entro il 16 novembre 2026.

Un premio per ricordare Giuseppe Catarin e, allo stesso tempo, investire sulle nuove generazioni chiamate ad affrontare le trasformazioni del mondo del vino. Il Consorzio DOC Delle Venezie ha istituito il Premio di Laurea “Giuseppe Catarin”, iniziativa che punta a valorizzare ricerca universitaria, nuove competenze e collaborazione tra mondo accademico e filiera vitivinicola.

Il riconoscimento è dedicato alla memoria dell’enologo e funzionario della Regione Veneto che, nel corso della propria attività professionale, contribuì allo sviluppo del settore vitivinicolo regionale e, tra i diversi progetti seguiti, anche al percorso che portò alla costituzione e all’affermazione della DOC Delle Venezie.

Un premio per avvicinare università e filiera vitivinicola

L’iniziativa ha una finalità culturale, scientifica e istituzionale e intende premiare elaborati universitari capaci di offrire un contributo alla conoscenza, allo sviluppo e alla competitività del comparto vitivinicolo, con particolare attenzione al Nord-Est italiano.

L’impostazione è volutamente interdisciplinare. Le tesi potranno infatti affrontare il mondo del vino non soltanto sotto il profilo tecnico e agronomico, ma anche attraverso gli aspetti economici, ambientali, giuridici e comunicativi.

“Con questo Premio vogliamo innanzitutto ricordare Giuseppe Catarin attraverso ciò che meglio ne rappresentava il modo di lavorare: competenza, capacità di visione e attenzione all’evoluzione del settore”, spiega Luca Rigotti, presidente del Consorzio DOC Delle Venezie.

Rigotti: “Investire sui giovani significa investire sulla competitività dei territori”

Accanto alla memoria di Catarin, il Consorzio guarda soprattutto al futuro e alle trasformazioni che stanno interessando il comparto.

“Vogliamo guardare al futuro, creando un’occasione per avvicinare il mondo universitario alla filiera vitivinicola e per intercettare studi, idee e nuove competenze che possano aiutarci a comprendere e affrontare i cambiamenti in corso”, sottolinea Rigotti.

Per il presidente del Consorzio, un settore complesso come quello del vino ha sempre più bisogno di ricerca e innovazione, ma anche della capacità di interpretare i fenomeni da prospettive differenti.

“Crediamo che investire sui giovani e sulla conoscenza significhi investire sulla competitività futura dei nostri territori e delle nostre denominazioni”, aggiunge Rigotti.

Premio “Giuseppe Catarin”, chi può partecipare

Il bando è rivolto a tesi di laurea triennale, magistrale e magistrale a ciclo unico dedicate al settore vitivinicolo di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento.

Gli ambiti ammessi comprendono viticoltura ed enologia, sostenibilità ambientale e cambiamento climatico, economia e marketing del vino, diritto vitivinicolo e tutela delle denominazioni, comunicazione, turismo e valorizzazione del paesaggio, innovazione tecnologica e digitale, filiera vitivinicola e competitività dei territori.

Possono candidarsi i laureati che abbiano frequentato corsi di studio con sede didattica in Veneto, Friuli Venezia Giulia o Provincia autonoma di Trento e abbiano discusso la propria tesi nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2024 e il 31 ottobre 2026.

Dall’originalità della ricerca alle ricadute sul territorio

Nella valutazione delle tesi saranno considerate in particolare l’originalità e il rigore scientifico del lavoro, ma anche la sua possibile applicazione concreta alla filiera.

Tra gli elementi presi in esame ci saranno inoltre il contributo allo sviluppo del territorio viticolo e del sistema delle Indicazioni Geografiche e la coerenza della ricerca con le caratteristiche e le esigenze del comparto vitivinicolo del Nord-Est.

Il vincitore potrà inoltre essere coinvolto nelle attività istituzionali del Consorzio, presentando il proprio elaborato durante eventi o iniziative dedicate. Il premio diventa così anche uno strumento per far uscire i risultati della ricerca universitaria dall’ambito accademico e metterli in relazione con imprese e operatori del settore.

Premio Giuseppe Catarin, candidature entro il 16 novembre 2026

Le domande per partecipare al Premio di Laurea “Giuseppe Catarin” dovranno essere presentate entro il 16 novembre 2026, allegando la documentazione richiesta dal bando.

L’iniziativa punta quindi a creare un ponte tra università e mondo produttivo, facendo della ricerca uno degli strumenti con cui accompagnare l’evoluzione di un settore centrale per l’economia e l’identità dei territori del Nord-Est.

Fieracavalli 2026, Verona prepara la 128ª edizione: salto ostacoli, polo, allevamento e nuove contaminazioni

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Dal 5 all’8 novembre Veronafiere torna capitale internazionale del mondo equestre. Tra le novità Fieracavalli Jumping, il debutto dell’Italia Polo Challenge e “House of Fieracavalli”, dedicata all’incontro tra cavallo, moda, design e lifestyle. Nel 2025 la manifestazione aveva superato i 140 mila visitatori e operatori.

Si prepara a tornare a Verona Fieracavalli, che dal 5 all’8 novembre 2026 celebrerà a Veronafiere la sua 128ª edizione. Le prime novità della manifestazione sono state presentate a Porto Sant’Elpidio in occasione dell’inaugurazione di “Fieracavalli Riding by the Sea”, anticipando un’edizione che punta a rafforzare ulteriormente la propria dimensione internazionale.

Sport, allevamento e cultura equestre resteranno i pilastri della rassegna, ma il programma si allargherà a nuovi linguaggi e contaminazioni, dalla moda al design, dal turismo al benessere animale.

A fare da riferimento sono anche i numeri dell’edizione 2025: oltre 140 mila visitatori e operatori provenienti da 79 nazioni, 700 aziende espositrici di 25 Paesi, più di 2.200 cavalli appartenenti a 60 razze e oltre 200 eventi, distribuiti tra 12 padiglioni e sei aree esterne.

Fieracavalli 2026 guarda sempre più all’estero

La nuova edizione è stata presentata alla presenza, tra gli altri, del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, del presidente di Veronafiere Federico Bricolo e del presidente della Federazione Italiana Sport Equestri Marco Di Paola.

Lollobrigida ha definito Fieracavalli “un punto di riferimento internazionale per l’equitazione”, sottolineando la scelta di portare il marchio della manifestazione anche fuori da Verona.

Bricolo ha invece ricordato le collaborazioni sviluppate con Ice per la promozione internazionale del made in Italy equestre, con Fise e Fei sul versante sportivo e con il Ministero dell’Agricoltura per la valorizzazione dell’allevamento e della filiera ippica.

“È su questa base che continuiamo a far evolvere Fieracavalli, aprendola a nuovi contenuti, nuovi linguaggi e nuove generazioni, senza perdere il legame con la nostra identità”, ha spiegato il presidente di Veronafiere.

Dalle razze italiane ai cavalli arabi e americani

“Istinto. Natura. Cultura.” è il claim scelto per la nuova campagna di comunicazione, costruita attorno al rapporto tra cavallo, persone, ambiente e tradizioni.

Nei quattro giorni saranno presenti 35 associazioni allevatoriali, con un percorso tra numerose razze e tradizioni equestri. Si passerà dai cavalli spagnoli e americani protagonisti del western show ai purosangue arabi, fino alla biodiversità italiana e al cavallo da sella italiano. Sono inoltre previste attività dedicate al galoppo in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura.

L’Area A continuerà a rappresentare uno dei poli dell’intrattenimento, con appuntamenti dalle 9 alle 19, mentre il Future Riders e l’area Healthcare & Leisure allargheranno l’offerta dedicata al benessere animale, al turismo equestre e alla dimensione educativa e sociale del rapporto con il cavallo.

Nasce Fieracavalli Jumping

Una delle principali novità sportive sarà Fieracavalli Jumping, nuovo contenitore del padiglione 8 diretto da Riccardo Boricchi.

Qui saranno concentrate alcune delle competizioni di maggiore richiamo: la Longines FEI Jumping World Cup, unica tappa italiana della Coppa del Mondo di salto ostacoli, la Top 10 di Dressage firmata Stefano Ricci, il 128° Gran Premio Fieracavalli e le finali dell’Italian Champions Tour.

Ma il programma sportivo del 2026 porterà a Verona anche una disciplina nuova per la manifestazione.

Il polo debutta a Fieracavalli

Per la prima volta arriverà infatti il polo, con l’Italia Polo Challenge. Nel programma entreranno inoltre la nuova Pony League e il Master Masaf.

Alla Federazione Italiana Sport Equestri sarà riservato un intero padiglione per le competizioni nazionali.

Secondo il presidente Fise Marco Di Paola, l’obiettivo sarà anche offrire ai migliori giovani binomi emergenti l’opportunità di competere per la propria Regione a poca distanza dai grandi protagonisti delle gare internazionali, trasformando l’esperienza veronese in un’occasione di crescita sportiva.

Moda e design entrano nel mondo della fiera

Tra le novità più particolari della 128ª edizione ci sarà “House of Fieracavalli”, un progetto dedicato all’incontro tra equitazione, moda, design, cultura e lifestyle.

La prima collaborazione annunciata è quella con Superduper, che ha realizzato una capsule collection di cappelli ispirata al reining e all’immaginario western. I modelli Mustang e Appaloosa saranno proposti in sei colorazioni e la collezione sarà disponibile esclusivamente durante Fieracavalli.

Fieracavalli Lab cresce oltre i quattro giorni di fiera

Proseguirà anche Fieracavalli Lab, il progetto avviato nel 2025 insieme a Croceri Farm. A Verona è previsto un programma ampliato di talk, incontri e confronti con atleti, tecnici e protagonisti del settore.

Il progetto si inserisce nella strategia che punta a trasformare Fieracavalli in una piattaforma attiva durante tutto l’anno, attraverso appuntamenti come Italian Champions Tour, The Pony League, Riding by the Sea e Coppa degli Assi, mantenendo un dialogo continuativo con cavalieri, allevatori, operatori e appassionati.

L’appuntamento con la 128ª Fieracavalli è dunque fissato dal 5 all’8 novembre 2026 a Veronafiere, con quattro giornate nelle quali sport internazionale, allevamento, spettacolo e cultura del cavallo torneranno a incontrarsi a Verona.