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Ucraina, il dramma di Oleshky: l’inferno in terra sulla linea del fronte

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(Adnkronos) – La First lady americana, Melania Trump, ha ottenuto un cessate il fuoco nella città ucraina di Oleshky, a partire dal prossimo 29 ottobre. L’annuncio della mediazione arriva a pochi giorni dai colloqui telefonici di Papa Leone XVI sia con Vladimir Putin che con Volodymyr Zelensky, per chiedere la tregua umanitaria a Oleshky. 

E’ un “inferno in terra”, secondo gli ucraini che conoscono le condizioni, citati a fine settembre dal britannico Guardian. A settembre il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, parlava di “situazione critica”, continuando ad accusare le forze di Kiev di ostacolare l’arrivo di aiuti. Anche Putin ha illustrato al Pontefice, con una “spiegazione esaustiva”, quella che il Cremlino ritiene essere la responsabilità dell’Ucraina per la situazione umanitaria nella città e ha espresso sostegno all’iniziativa del Vaticano mirata a creare le condizioni necessarie per garantire la sicurezza della popolazione di Oleshky e consentire l’arrivo di rifornimenti essenziali. 

L’ultimo negozio di alimentari a Oleshky ha chiuso lo scorso gennaio. L’ultimo rifornimento di prodotti alimentari via terra, risale a maggio. Da allora, pacchi di aiuti vengono lasciati cadere dai droni delle forze di Kiev. La cittadina di Oleshky (Alyoshki in russo) sulla riva sinistra del Dnipro, di fronte a Kherson, da cui dista solo nove chilometri in linea d’aria, è occupata dalle forze russe sin dal 2022. Il ponte di Antonivskyi che la collega a Kherson è stato fatto saltare in aria dai russi nell’ottobre di quell’anno, durante il ritiro dopo la contro offensiva delle forze di Kiev. Gli abitanti che non sono riusciti ad andarsene in questi anni di guerra – si parla di 6.000 civili, a Oleshky e nei sei insediamenti dei dintorni, fra cui 200 bambini – sono senza cibo, acqua, gas, elettricità e cure mediche adeguate. Non sono neanche in grado di seppellire i morti. Erano circa 24.000, ricorda Human Rights Watch (Hrw), le persone che vivevano in città prima dell’avvio dell’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina, nel febbraio del 2022. 

A luglio Hrw riportava testimonianze secondo cui le strade della città e dintorni sono minati e i droni sorvolano la zona. Già ad aprile al Kyiv Independent Tetiana Hasanenko, sindaca ormai lontana dalla città, denunciava una “catastrofe umanitaria”. Adesso l’inverno è alle porte. 

Le ambulanze non rispondono più alle chiamate. I pazienti gravi non possono essere trasferiti in ospedali di altre località. L’ospedale locale, a lungo considerato come l’ultimo rifugio, rimane aperto, ma è senza medicine e carburante per i generatori e da fine settembre non riceve più pazienti. 

La gente ricorre da tempo al baratto per acquisire quello di cui ha bisogno. Questa estate, chi è rimasto ha vissuto con quello che cresceva negli orti. Un residente ha testimoniato a Ukrainska Pravda che si iniziano a mangiare i cani. Chi se la sente, va in bici o a piedi nel villaggio di Radensk, 20 chilometri più lontano dal fronte e più rifornito. Ma il percorso è pericoloso. Anche i soldati russi lasciati a presidiare questo avamposto sono senza cibo e lo sottraggono ai residenti. Non autorizzano i residenti a seppellire i morti in bombardamenti. Vogliono portare i cadaveri a Henichesk per certificare che sono stati uccisi dagli ucraini. I corpi sono conservati nelle cantine dell’ospedale, dopo che è stato chiuso l’obitorio. Da maggio, se ne sono accumulati un centinaio. 

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internazionale/esteri

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Orlandi (Aigrim-Fipe): “40% forza lavoro è under 30, il problema è trattenerli”

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(Adnkronos) – “Il 40% della nostra forza lavoro è under 30. C’è quindi ancora una forte attrattività nei confronti dei giovani e riceviamo molte candidature, anche da parte di studenti. Il punto cruciale è poi riuscire a trattenerli, poiché, com’è anche giusto che sia, possono maturare ambizioni differenti rispetto a una carriera nella ristorazione”. 

 

A dirlo è Riccardo Orlandi, Presidente Aigrim-Fipe (Associazione delle imprese di grande ristorazione e servizi multilocalizzate), in occasione dell’Aigrim Day 2026, il forum della ristorazione in catena, organizzato a Milano e promosso dall’associazione.  

 

Il convegno di quest’anno è incentrato sul “tema del lavoro perché, in questo momento, per un’associazione che racchiude grandi imprese della ristorazione commerciale rappresenta il tema principale”, sottolinea il presidente. 

 

“Dal post-pandemia fino ad arrivare ai giorni nostri – aggiunge – le risorse umane, la difficoltà di reclutarle e la necessità di trattenerle costituiscono il punto più importante, poiché il nostro è un settore labour intensive. Senza le risorse umane non possiamo andare da nessuna parte: tecnologia e intelligenza artificiale ci possono aiutare, ma certamente non si sostituiscono al nostro lavoro”. 

 

Orlandi si sofferma poi sul bisogno di risorse umane per tenere il ritmo della ristorazione: “Non possiamo preparare o somministrare panini e servire caffè in smart working, né possiamo permetterci il lusso di tenere aperto dal lunedì al venerdì e chiudere il sabato e la domenica, che in realtà sono normalmente i momenti di maggiore intensità lavorativa. Per poter operare con questi orari per tutto l’anno, abbiamo bisogno di risorse”. 

 

Il contratto di lavoro e la giusta retribuzione giocano un ruolo decisivo nell’attrarre persone: “Il nostro contratto è il terzo più applicato in Italia ed è rivolto a 850mila persone secondo i dati Cnel, che sono peraltro in crescita. Si tratta di un contratto importante che prevede quattordici mensilità e rilevanti maggiorazioni. Di conseguenza, dal punto di vista della nostra contrattazione, il tema del salario giusto non manca affatto. Il problema è di natura diversa: riguarda le modalità di attrazione delle persone, che non dipendono solo dal salario ma soprattutto, in questo momento storico, dalla gestione del tempo libero”, osserva. 

Come risolvere questo problema? “Ci vogliono più risorse e una diversa organizzazione del lavoro – afferma Orlandi – Evidentemente non possiamo permetterci di avere giorni di chiusura essendo aperti 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno, nella stragrande maggioranza delle nostre imprese. Tuttavia, per poter concedere più tempo libero alle persone abbiamo bisogno di un maggior numero di risorse, e le risorse mancano. Si innesca così un circolo vizioso: se mancano le risorse non possiamo riorganizzare il lavoro, e se non riorganizziamo il lavoro non diventiamo attrattivi”, conclude. 

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L’attività diplomatica italiana all’estero – 23 ottobre 2026

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Ascolta il nostro podcast dedicato all’attività diplomatica italiana all’estero su podcast.adnkronos.com (https://podcast.adnkronos.com/show/aggiungi-contatto/) e su tutte le piattaforme di streaming.

Fiere: Catiello (A.I.T.E), ‘senza il trasporto l’Italia si ferma. 430 mln del governo? Un

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“Per quanto concerne, attualmente, gli scioperi in atto a causa del gasolio, sicuramente non si può viaggiare con i prezzi attuali, con la presenza di una concorrenza sleale dei paesi dell’Est e non solo. La conseguenza è che noi italiani ci troviamo svantaggiati, i trasportatori sono arrivati all’esasperazione e molte aziende hanno quasi intenzione di chiudere, perché non si può continuare ad andare avanti in questo modo. Non si capisce ancora oggi che senza il trasporto l’Italia si ferma, pertanto, è assolutamente necessario prendere provvedimenti e cambiare totalmente le leggi e le condizioni di far viaggiare questi mezzi. I 430 milioni di euro promessi dal governo, inoltre, sono un palliativo, in quanto non risolvono il problema dei trasportatori”. Sono le parole di Antonio Catiello, Presidente A.I.T.E. – Associazione Italiana Trasporti Eccezionali, oggi a Piacenza, in occasione della giornata inaugurale della seconda edizione di T3 – Truck, tyre e trailer, la fiera italiana dei veicoli e mezzi per il trasporto stradale, e della prima edizione di Agv Expo, la prima mostra-convegno italiana dedicata ai sistemi a guida automatica e alla logistica automatizzata. In svolgimento fino al 24 ottobre, le due kermesse sono ideate e organizzate negli spazi di Piacenza Expo da Mediapoint & Exhibitions.

Terremoto in Sicilia, solo oggi 42 scosse nel Mar Tirreno Meridionale. L’Ingv: “Zona dalla pericolosità sismica alta”

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(Adnkronos) – Sono decine e decine le scosse di terremoto che l’Ingv sta registrando nel mar Tirreno Meridionale a circa 30 km a nord-ovest di Alicudi, Isole Eolie, di magnitudo talmente elevata da essere state avvertite oggi a Palermo, Trapani, Catanzaro e Reggio Calabria. Lo ha comunicato proprio l’Ingv in uno dei suoi aggiornamenti sulla situazione sismica nell’area.  

Come ha confermato proprio l’Ingv all’AdnKronos, sono state precisamente 42 le scosse sopra la magnitudo 2 fino alle 17. Il terremoto più forte, di magnitudo 5.0, avvenuto alle ore 12:19 ora italiana, è stato localizzato a 62 km da Malfa (ME), a 63 km da Leni (ME), a 66 km da Santa Marina Salina (ME) e ad una profondità di 9 km. Sono avvenuti anche due eventi di magnitudo pari o superiore a 4.0: l’evento di magnitudo 4.3 alle ore 11:51 e quello di magnitudo 4.0 alle ore 12:24.  

L’Ingv sul proprio sito fa sapere che “guardando la mappa con la sismicità dal 1985 ad oggi, in quest’area la sismicità è frequente con numerosi eventi di magnitudo superiore a 4.0, come quelli del 7 febbraio 2025 (Mw 4.7) e 7 settembre 2009 (Mw 4.7). Nell’area dell’arcipelago delle Eolie sono avvenuti anche eventi di magnitudo maggiore caratterizzati da profondità ipocentrali molto elevate (fino a centinaia di chilometri) legati al processo di subduzione, come l’evento del 5 maggio 2004 (Ml 5.3) avvenuto a 255 km di profondità”. 

 

E poi ancora: “La zona interessata dalla sequenza in corso è prossima all’area delle Isole Eolie, regione caratterizzata da pericolosità sismica alta, come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale e dai forti terremoti avvenuti in passato”. 

 

 

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cronaca

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Sferetta metallica nel tiramisù, maxi richiamo alimentare: i lotti interessati

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(Adnkronos) – Il ministero della Salute ha richiamato due lotti di tiramisù per rischio fisico: dentro ci sarebbe, infatti, una sfera di acciaio. Si tratta di due confezioni da 200 grammi, messe in commercio da Jack di Zazzali Giovanni. I lotti sono il 23OTT26 e il 26OTT26.  

La sede dello stabilimento è ad Albareto in provincia di Parma in località Gotra Case Palazzina.  

 

Possibile presenza di corpo estraneo metallico, una sferetta d’acciaio, all’interno della vaschetta. Non consumare il prodotto e riconsegnarlo al punto vendita. 

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cronaca

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Verona, al via il quarantesimo Grande Teatro: Goldoni e Natalino Balasso aprono la stagione

Dal 27 ottobre al 1° novembre il Teatro Nuovo ospita «Una delle ultime sere di Carnovale», con Natalino Balasso e la regia di Valerio Binasco. È il debutto della quarantesima edizione del Grande Teatro. Il 29 ottobre gli attori incontrano il pubblico; aperte le vendite di biglietti e abbonamenti.

Il Grande Teatro a Verona inaugura la quarantesima edizione martedì 27 ottobre con Una delle ultime sere di Carnovale, di Carlo Goldoni, nella regia di Valerio Binasco e con Natalino Balasso nel cast. Le repliche al Teatro Nuovo, in piazza Viviani, sono in programma fino a sabato 31 ottobre alle 20.45. Domenica 1° novembre la rappresentazione comincia alle 16.

La rassegna, diretta da Fabrizio Arcuri, è organizzata dal Comune di Verona in collaborazione con Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona. Il cartellone della stagione 2026/2027 comprende otto spettacoli e si apre con una commedia corale costruita intorno a un distacco: un talentuoso disegnatore di stoffe si prepara a lasciare Venezia per trasferirsi a Mosca.

Amicizia, fine di un’epoca e malinconia del cambiamento attraversano il testo. Dopo Il bugiardo e Arlecchino servitore di due padroni, Binasco torna a Goldoni mettendo al centro le relazioni umane. Nella lettura proposta dal regista, dietro la comicità emergono fragilità, ipocrisie e piccoli inganni quotidiani: elementi che mantengono il legame dell’opera con il presente.

La produzione riunisce Teatro Stabile di Torino, Teatro di Roma, Teatro Stabile Veneto e Teatro Stabile di Bolzano. Le scene sono di Guido Fiorato, i costumi di Alessio Rosati, le luci di Alessandro Verazzi e il suono di Filippo Conti.

Incontro con gli attori e vendite ancora aperte

Giovedì 29 ottobre alle 18 gli interpreti incontreranno il pubblico in teatro. L’appuntamento, coordinato da Arcuri e realizzato in collaborazione con L’Arena, consentirà agli spettatori di intervenire con domande e curiosità.

Il Comune precisa nell’integrazione al comunicato che, accanto alla prevendita dei biglietti singoli per tutti gli otto titoli, resta possibile acquistare gli abbonamenti fino alla prima rappresentazione del turno scelto: dal turno A del martedì al turno F della domenica.

I biglietti si acquistano alla biglietteria del Teatro Nuovo, in piazza Viviani 10, da Box Office in via Pallone 16 e online per lo spettacolo di apertura. Per informazioni la biglietteria risponde al numero 045 8006100 e all’indirizzo biglietteria@teatrostabileverona.it.

Vigilante (Gse): “Transizione energetica fondamentale”

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L’amministratore delegato del Gestore dei servizi energetici è Intervenuto ai City Talks, il format promosso e realizzato da Spin Factor a Napoli

Ricerca e sviluppo: ‘Node’ la prima sede del network internazionale Nextchem e Gruppo Maire

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Biocarburanti di nuova generazione, idrogeno verde prodotto con membrane ad alta efficienza e riciclo chimico delle plastiche non recuperabili. Saranno queste le aree di competenza di ‘Node’ il primo centro del nuovo network internazionale di ricerca e sviluppo di Maire e Nextchem dedicato alle tecnologie sostenibili.

Tech, Di Amato (Maire): “”Node Roma passo verso la Montecatini del terzo millennio””

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“Ho un sogno, che è quello di vedere la Nextchem diventare la Montecatini del terzo millennio: all’interno del Gruppo Maire, unire la tecnologia di Nextchem alla capacità realizzativa di Tecnimont rappresenta proprio quel binomio che ha fatto grande la storia industriale di questo paese e che noi oggi vogliamo ripetere”. Lo ha detto Fabrizio Di Amato, presidente e fondatore di MAIRE, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione del Node Roma, la prima sede del network internazionale di centri di Ricerca e Sviluppo di Nextchem, società del Gruppo MAIRE dedicata alle tecnologie sostenibili.