martedì, Settembre 8, 2026
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Raccolta differenziata in Emilia-Romagna, superato l’80% nel 2025

La raccolta differenziata Emilia-Romagna raggiunge nel 2025 l’80,3 per cento, superando l’obiettivo regionale e confermando la crescita del recupero dei rifiuti urbani.

La raccolta differenziata Emilia-Romagna ha superato per la prima volta la soglia dell’80 per cento. Nel 2025 la quota dei rifiuti urbani separati è arrivata all’80,3 per cento, con un incremento di 1,3 punti rispetto al 2024. Il risultato centra l’obiettivo fissato dal Piano regionale rifiuti e bonifiche 2022-2027 e rafforza il percorso verso un’economia più circolare.

Raccolta differenziata Emilia-Romagna: i dati del 2025

Secondo i dati pubblicati il 5 settembre da Il NordEst Quotidiano, 192 Comuni emiliano-romagnoli hanno oltrepassato l’80 per cento: rappresentano il 58,2 per cento del totale. Sono invece 44, pari al 13,3 per cento, quelli che hanno raggiunto o superato il 90 per cento.

Tra le frazioni raccolte separatamente, l’organico pesa per il 37,7 per cento, seguito da carta e cartone con il 18,6 per cento. Legno, vetro e plastica incidono rispettivamente per l’8,6, l’8,3 e l’8,2 per cento, mentre gli ingombranti rappresentano il 4,5 per cento. A livello provinciale, Modena guida la graduatoria con l’85,5 per cento, davanti a Reggio Emilia con l’85,1 e Forlì-Cesena con l’84,6 per cento.

Il presidente della Regione Michele de Pascale ha definito il risultato un segnale concreto dell’impegno di cittadini, imprese e amministrazioni. L’assessora all’Ambiente Irene Priolo ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni e territori, ricordando che la qualità del conferimento resta decisiva. Anche conoscere gli errori più comuni nella raccolta differenziata aiuta infatti a ridurre gli scarti e a migliorare il recupero dei materiali.

Il dato regionale non chiude il lavoro: il prossimo passo sarà consolidare i risultati nei Comuni più indietro, limitare la produzione complessiva di rifiuti e aumentare la qualità delle frazioni avviate a riciclo. La crescita del 2025 mostra però che gli obiettivi programmati possono tradursi in risultati misurabili.

Welfare manifatturiero veronese: nasce il Patto tra imprese, istituzioni e territorio

Il welfare manifatturiero veronese si organizza in una rete stabile tra imprese, istituzioni, Università, formazione e Terzo settore. Il Patto firmato a Palazzo Barbieri punta a rendere servizi e strumenti accessibili anche alle PMI, con un piano operativo triennale dal 2026 al 2028.

Una rete territoriale per imprese e lavoratori

Dal progetto W.I.P. a un impegno stabile

Il Patto nasce nell’ambito di “W.I.P. – Welfare in Progress: modelli per le PMI Scaligere”, progetto sostenuto dalla Regione Veneto e seguito anche dal Servizio Politiche del Lavoro del Comune di Verona. L’obiettivo è superare interventi occasionali e costruire una collaborazione capace di proseguire oltre la fase finanziata.

La rete vuole affrontare alcune trasformazioni che incidono sul sistema produttivo: difficoltà nel reperire e trattenere personale qualificato, invecchiamento della popolazione, carichi di cura, conciliazione tra vita e lavoro e benessere psicologico nelle organizzazioni.

Servizi condivisi anche per le piccole imprese

Il Patto per il Welfare Manifatturiero Veronese prevede piani aziendali e interaziendali, servizi condivisi e convenzioni territoriali. Le priorità comprendono sostegno alla genitorialità e ai caregiver, salute psicofisica, inclusione professionale e valorizzazione dei servizi di prossimità.

La condivisione di competenze e strumenti dovrebbe consentire anche alle aziende di dimensioni ridotte di accedere a soluzioni che difficilmente potrebbero sviluppare da sole. Il welfare viene così collegato non soltanto ai benefit, ma anche alla qualità del lavoro, all’attrattività delle imprese e alla competitività del territorio.

Il programma fino al 2028

Il piano triennale contempla un catalogo digitale dei servizi disponibili, convenzioni specifiche per le PMI, nuove progettualità e sistemi permanenti per misurare i risultati. È previsto inoltre un progressivo ampliamento delle imprese e delle realtà aderenti.

Tra i firmatari figurano otto aziende veronesi, i Comuni di Verona, Valeggio sul Mincio e Grezzana, l’Università di Verona, Confimi Apindustria Verona, Confimi Veneto, enti di formazione, cooperative e organizzazioni del territorio. Apiservizi svolge il ruolo di capofila.

La sfida sarà trasformare il protocollo in servizi effettivamente utilizzabili da lavoratori e imprese. Continuità, accessibilità e verifica degli esiti saranno quindi i criteri decisivi per capire se la rete riuscirà a consolidarsi e a produrre benefici duraturi nel sistema manifatturiero scaligero.

Sbancamenti a Negrar per nuovi vigneti: tre persone denunciate e sanzioni ambientali

Gli sbancamenti a Negrar individuati dai Carabinieri forestali avrebbero trasformato un versante per ampliare di quasi un ettaro la superficie destinata ai vigneti. Tre persone sono state denunciate e sono state contestate sanzioni per 3.435,33 euro vicino a un’area naturale protetta.

Gli accertamenti sul versante della Valpolicella

Terrazzamenti e rimozione della vegetazione

I controlli condotti nel territorio comunale hanno riguardato un’area scoscesa dove erano visibili movimenti di terra, vegetazione rimossa e nuovi terrazzamenti. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i lavori sarebbero stati eseguiti per aumentare la superficie coltivabile e destinarla alla produzione di Valpolicella Classico.

L’intervento avrebbe interessato quasi un ettaro. Gli approfondimenti sono stati svolti dai Carabinieri forestali del Nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Verona insieme all’ufficio tecnico del Comune di Negrar e alla Polizia locale.

La vicinanza all’area tutelata

Il terreno si trova nei pressi della Zona speciale di conservazione Val Galina e Progno Borago, tutelata dalla direttiva europea Habitat. In questi territori possono sovrapporsi vincoli ambientali, idrogeologici e paesaggistici, con autorizzazioni specifiche necessarie per opere che modificano versanti, suolo e vegetazione.

Al termine delle verifiche sono state deferite tre persone per i lavori sul versante. Le contestazioni indicate riguardano, a vario titolo, ipotesi di delitti colposi contro l’ambiente, opere in assenza di autorizzazione e violazioni previste dalla normativa edilizia. Sul piano amministrativo sono state elevate sanzioni complessive per 3.435,33 euro.

Le responsabilità individuali dovranno essere accertate nelle sedi competenti: la denuncia non equivale a una condanna e per gli interessati vale la presunzione di innocenza fino a una decisione definitiva.

Controlli estesi alle aree rurali veronesi

L’attività proseguirà durante l’autunno nelle zone rurali e boschive della provincia, con particolare attenzione alla Valpolicella, alla Val d’Illasi e al Parco naturale regionale della Lessinia. L’obiettivo è verificare il rispetto delle regole che proteggono l’assetto del territorio.

Il caso richiama il delicato rapporto tra sviluppo agricolo e tutela dei versanti. La viticoltura rappresenta una risorsa centrale per la Valpolicella, ma le trasformazioni del suolo possono incidere su stabilità, deflusso delle acque, paesaggio e biodiversità. Per questo le opere rilevanti richiedono controlli preventivi e titoli autorizzativi adeguati.

“Il rischio di crescere”, nel Veronese la campagna per educare i bambini all’autonomia

Cartelli e installazioni davanti alle scuole e nei parchi per invitare gli adulti a lasciare ai bambini lo spazio necessario per sperimentare, affrontare piccoli ostacoli e conquistare progressivamente la propria autonomia. È l’obiettivo della campagna “Il rischio di crescere”, che prenderà il via giovedì 10 settembre, in coincidenza con la riapertura delle scuole, in quattro comuni della provincia di Verona.

L’iniziativa coinvolgerà San Pietro in Cariano, Fumane, Pescantina e Sant’Anna d’Alfaedo e si rivolgerà in particolare alle famiglie dei bambini delle scuole dell’infanzia e primarie.

A promuoverla sono le amministrazioni comunali insieme ai plessi scolastici che partecipano al progetto triennale “Scarpe con i Lacci” della cooperativa Hermete, selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa e cofinanziato da Fondazione San Zeno.

“Il rischio di crescere”: cartelli nei parchi e davanti alle scuole

La campagna utilizzerà un linguaggio ispirato alla segnaletica stradale per richiamare l’attenzione degli adulti sul rapporto tra protezione e autonomia durante l’infanzia.

Le installazioni compariranno nei pressi di scuole, parchi e istituzioni, mentre cartoline e poster saranno distribuiti anche nelle biblioteche e negli studi medici.

L’idea di fondo è che eliminare sistematicamente ogni piccolo rischio dalla quotidianità dei più giovani possa privarli di occasioni utili per imparare a conoscere i propri limiti, sviluppare capacità pratiche e acquisire sicurezza.

“Restituire all’infanzia lo spazio per inciampare e superare gli ostacoli significa regalare ai bambini e alle bambine la forza per imparare a correre da soli”, spiega Valentina Salzani, pedagogista della cooperativa Hermete e coordinatrice educativa del progetto.

Dalle scarpe con i lacci al gioco all’aperto

Il progetto “Scarpe con i Lacci” parte proprio da piccoli gesti della vita quotidiana. Il nome scelto richiama, ad esempio, il progressivo abbandono delle scarpe con i lacci a favore di quelle con gli strappi, più semplici da utilizzare ma che richiedono meno esercizio della manualità fine.

Secondo Salzani, l’obiettivo non è esporre i bambini a situazioni pericolose, ma evitare di eliminare automaticamente ogni difficoltà.

“Proviamo a non eliminare lacci, bottoni, recintare una buca, imbottire uno spigolo, appianare un dosso”, sottolinea la pedagogista. “Perché imparino a riconoscere i rischi e a difendersi. O anche solo ad allacciarsi le scarpe”.

Il percorso ha coinvolto scuole, famiglie, associazioni, educatori, medici e amministrazioni, raccogliendo differenti punti di vista sui bisogni dei bambini a scuola, in famiglia e negli spazi pubblici.

Autonomia dei bambini, il confronto coinvolge anche le famiglie

Sul tema interviene anche Giulia Cangiano, pediatra e presidente dell’Associazione Culturale Pediatri, secondo la quale una maggiore autonomia può contribuire ad aumentare l’apertura dei bambini verso il mondo.

Tra gli aspetti sui quali richiama l’attenzione ci sono il prolungamento dell’utilizzo di pannolino, ciuccio e biberon, ma anche le abitudini alimentari, il movimento e le opportunità di giocare liberamente all’aperto.

La campagna intende quindi rivolgersi soprattutto al mondo degli adulti, invitandolo a riflettere sul confine tra tutela e possibilità di fare esperienza.

A ideare la comunicazione è stato il creativo Simone Schiaffella di Eclettica, che ha scelto di reinterpretare i cartelli stradali proprio per lanciare un “segnale di allerta” agli adulti: crescere comporta inevitabilmente anche l’esposizione a piccoli rischi, che possono diventare occasioni per sviluppare capacità e autostima.

Hellas Verona-Arezzo oggi al Bentegodi: orario, arbitro e diretta della sfida di Serie B

Hellas Verona-Arezzo si gioca oggi, domenica 6 settembre, alle 17:15 allo stadio Marcantonio Bentegodi. La gara vale per la terza giornata della Serie B 2026/27, sarà diretta da Luca Zufferli e potrà essere seguita in diretta sulla piattaforma DAZN.

Il pomeriggio di Serie B al Bentegodi

Fischio d’inizio e competizione

Il Verona torna davanti al proprio pubblico per il terzo turno del campionato cadetto. Il calendario delle prime giornate di Serie B colloca l’incontro con l’Arezzo alle 17:15 di domenica 6 settembre, con trasmissione su DAZN.

Per i tifosi che raggiungeranno lo stadio è consigliabile arrivare con anticipo, tenendo conto dei controlli agli ingressi e del traffico nell’area del Bentegodi. Chi utilizza l’auto dovrebbe verificare la viabilità e le possibilità di sosta prima della partenza; per gli spostamenti urbani resta utile consultare gli aggiornamenti del trasporto pubblico.

La squadra arbitrale

La sfida Hellas Verona-Arezzo sarà affidata a Luca Zufferli della sezione di Udine. Gli assistenti designati sono Davide Moro e Alex Cavallina, mentre il quarto ufficiale sarà Niccolò Turrini. Al VAR opererà Valerio Marini, con Gianpiero Miele nel ruolo di AVAR.

La designazione completa permette di inquadrare tutti gli ufficiali coinvolti nella gestione della gara, in campo e davanti ai monitor. Eventuali decisioni sugli episodi sottoposti a revisione seguiranno il protocollo previsto per il campionato.

Un appuntamento importante per il pubblico gialloblù

La partita rappresenta uno dei primi passaggi casalinghi della nuova stagione. Il confronto con l’Arezzo offre al Verona l’occasione di misurarsi davanti ai propri sostenitori in una fase ancora iniziale del torneo, nella quale risultati e prestazioni cominciano a definire il percorso delle squadre.

Le formazioni ufficiali saranno disponibili soltanto a ridosso del calcio d’inizio. Per questo è opportuno distinguere le scelte definitive degli allenatori dalle ipotesi diffuse nelle ore precedenti: solo le distinte pubblicate poco prima della gara consentiranno di conoscere titolari e disposizione iniziale.

Chi seguirà l’incontro da casa potrà collegarsi alla diretta con un margine sufficiente per non perdere le fasi preliminari. Al termine sarà possibile valutare la partita sulla base del risultato, delle statistiche e delle dichiarazioni ufficiali dei protagonisti.

Quattro interventi dell’elisoccorso tra Jesolo e Cavallino-Treporti

L’elisoccorso sul litorale veneziano è intervenuto quattro volte tra Jesolo e Cavallino-Treporti: una donna è morta e altre tre persone sono state trasferite in ospedale.

L’elisoccorso sul litorale veneziano ha effettuato quattro interventi nel pomeriggio e nella serata di sabato 5 settembre. Le emergenze si sono concentrate tra Jesolo e Cavallino-Treporti e hanno coinvolto una turista di 65 anni, una persona colpita da un grave malore e due bambine.

Elisoccorso sul litorale tra Jesolo e Cavallino

La prima chiamata è arrivata poco dopo le 14.30 a Jesolo, nella zona del Faro, tra le torrette 2 e 3. Una donna di 65 anni, originaria di Mestre, è stata individuata in acqua a pochi metri dalla riva. Gli addetti al salvataggio l’hanno portata sulla spiaggia e hanno avviato le manovre di rianimazione. Sono intervenuti il personale sanitario, la Guardia Costiera e Leone 2 da Padova, ma ogni tentativo di salvarla è risultato vano. Tra le ipotesi viene indicato un malore.

Secondo la cronaca pubblicata il 5 settembre da Veneto Orientale Informazione, verso le 16 un secondo allarme è scattato a Ca’ di Valle, nel territorio di Cavallino-Treporti. Leone 1 di Treviso Emergenza ha raggiunto la spiaggia per soccorrere una persona con una grave sindrome da annegamento. Dopo la stabilizzazione, il paziente è stato trasportato all’ospedale dell’Angelo di Mestre.

Un nuovo intervento è stato richiesto attorno alle 17.40. L’elicottero proveniente da Padova è atterrato sul campo da calcio di Ca’ Savio e ha preso in carico una bambina arrivata dal vicino punto di primo intervento per un presunto trauma. La piccola è stata trasferita all’ospedale pediatrico di Padova.

L’ultima emergenza si è verificata alle 21.30, quando l’elisoccorso di Treviso è atterrato nella piazzola accanto al campeggio Union Lido. Una bambina tedesca di quattro anni, rimasta ferita in una caduta, è stata elitrasportata nello stesso ospedale pediatrico. Nei tre interventi svolti a Cavallino-Treporti, le operazioni sono state supportate dal personale sanitario della Croce Verde.

Carburanti, benzina e gasolio aumentano ancora in Italia

I prezzi carburanti Italia tornano a salire: in un mese la benzina aumenta di 5,5 centesimi al litro e il gasolio di 6,7 centesimi.

I prezzi carburanti Italia registrano un nuovo rialzo sulla rete nazionale. Sabato 5 settembre il prezzo medio self service è arrivato a 2,052 euro al litro per la benzina e a 2,164 euro per il gasolio. Il confronto con il giorno precedente mostra aumenti rispettivamente da 2,046 e 2,157 euro.

Prezzi carburanti Italia: quanto costa il pieno

I dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, riportati nell’aggiornamento economico pubblicato il 5 settembre da ANSA, indicano valori ancora più elevati in autostrada. Lungo la rete autostradale la benzina self raggiunge infatti una media di 2,138 euro al litro, mentre il gasolio arriva a 2,237 euro.

Rispetto al 5 agosto, quando sulla rete stradale la benzina costava mediamente 1,997 euro e il diesel 2,097 euro al litro, l’aumento è di 5,5 centesimi per la verde e di 6,7 centesimi per il gasolio. Su un rifornimento da 50 litri significa una maggiore spesa indicativa di 2,75 euro per la benzina e di 3,35 euro per il diesel.

Il nuovo incremento incide sui bilanci delle famiglie e sulle imprese che dipendono maggiormente dal trasporto su strada. Per gli automobilisti resta importante confrontare i prezzi esposti dai diversi impianti e distinguere fra modalità self service e servito. Il precedente quadro dei prezzi medi dei carburanti ad agosto mostra quanto rapidamente possa cambiare lo scenario.

La dinamica va osservata anche per i possibili effetti indiretti: costi di trasporto più alti possono trasferirsi sui prezzi dei beni distribuiti lungo la rete nazionale. I prossimi rilevamenti del ministero chiariranno se il rialzo rappresenta una fase temporanea o l’avvio di una tendenza più duratura.

Lavori sull’A4 tra Verona Est e Soave: una sola corsia per cinque notti verso Venezia

I lavori sull’A4 tra Verona Est e Soave ridurranno a una sola corsia la carreggiata in direzione Venezia per cinque notti consecutive. La limitazione sarà attiva da lunedì 7 a venerdì 11 settembre, ogni sera dalle 21 alle 5 del mattino seguente, per il rifacimento delle barriere centrali.

Come cambia la circolazione nelle ore notturne

Il tratto interessato

Il cantiere riguarda la carreggiata est dell’autostrada A4 Brescia-Padova, tra i chilometri 300+000 e 302+750. Nel segmento compreso tra i caselli di Verona Est e Soave il traffico diretto verso Venezia potrà utilizzare una sola corsia di marcia.

La restrizione è prevista nelle notti di lunedì 7, martedì 8, mercoledì 9, giovedì 10 e venerdì 11 settembre 2026. Ogni intervento inizierà alle 21 e terminerà alle 5 del giorno successivo. Durante il giorno la normale disponibilità delle corsie dovrebbe quindi essere ripristinata.

Perché viene ridotta la carreggiata

Le attività riguardano la riqualificazione delle barriere dello spartitraffico centrale. Si tratta di lavorazioni che richiedono uno spazio protetto accanto all’area operativa e che vengono concentrate nelle ore notturne per limitare l’impatto sui flussi più intensi della giornata.

La presenza di una sola corsia può tuttavia provocare rallentamenti, soprattutto in caso di traffico pesante, imprevisti o avvicinamento simultaneo di molti veicoli al restringimento. Automobilisti e autotrasportatori dovrebbero quindi considerare tempi di percorrenza più lunghi e mantenere particolare attenzione alla segnaletica temporanea.

Informazioni utili prima della partenza

Chi deve percorrere il tratto nelle cinque notti interessate può controllare gli aggiornamenti sulla circolazione dell’A4 Brescia-Padova prima di mettersi in viaggio. Il portale del concessionario raccoglie gli avvisi relativi a cantieri, chiusure e condizioni del traffico lungo l’asse autostradale.

Non è annunciata la chiusura completa del tratto né dei caselli: la misura comunicata consiste nella riduzione a una corsia verso Venezia. Resta comunque opportuno verificare la situazione in tempo reale, perché durata e organizzazione delle lavorazioni possono risentire delle condizioni operative.

Per ridurre il rischio di code è consigliabile, quando possibile, anticipare o posticipare il passaggio fuori dalla fascia 21-5. Chi non può modificare l’orario dovrebbe partire con un margine adeguato, rispettare i limiti indicati in prossimità del cantiere e aumentare la distanza di sicurezza.

Settembre dell’Accademia a Verona, apertura con Daniele Gatti e la Staatskapelle Dresden

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Sarà un doppio appuntamento con Daniele Gatti e la Sächsische Staatskapelle Dresden ad aprire a Verona la 25ª edizione del Settembre dell’Accademia, festival internazionale di musica che porterà al Teatro Filarmonico alcuni dei più importanti interpreti della scena sinfonica internazionale.

L’apertura è in programma martedì 8 settembre con la Sesta Sinfonia di Gustav Mahler, mentre mercoledì 9 settembre il direttore milanese e l’orchestra tedesca saranno affiancati dalla pianista Beatrice Rana per un programma dedicato a Beethoven e Brahms.

La rassegna, promossa dall’Accademia Filarmonica di Verona, proseguirà nel corso del mese con altri tre appuntamenti.

Settembre dell’Accademia Verona, Gatti apre con la “Tragica” di Mahler

Daniele Gatti torna a Verona a due anni dalla sua precedente partecipazione al festival, questa volta alla guida della storica Sächsische Staatskapelle Dresden, orchestra fondata nel 1548 e della quale assumerà l’incarico di direttore principale.

L’8 settembre sarà eseguita la Sinfonia n. 6 di Gustav Mahler, conosciuta anche come “Tragica”.

L’esecuzione si inserisce nel progetto dedicato al ciclo completo delle sinfonie di Mahler che la Staatskapelle Dresden sta affrontando per la prima volta nella propria storia su impulso dello stesso Gatti.

Le due serate veronesi rappresentano inoltre una particolarità della tournée europea dell’orchestra tedesca: saranno le sole date nelle quali verranno proposti entrambi i programmi previsti in questo periodo.

Beatrice Rana con Gatti tra Beethoven e Brahms

La seconda serata, 9 settembre, vedrà salire sul palco anche Beatrice Rana, tra le pianiste italiane più affermate sulla scena internazionale e alla sua prima collaborazione con Daniele Gatti.

Il programma si aprirà con l’Ouverture dell'”Egmont” di Beethoven, seguita dal Concerto per pianoforte e orchestra n. 4, sempre del compositore tedesco, con Rana al pianoforte. A completare la serata sarà la Sinfonia n. 2 di Johannes Brahms.

Il sinfonismo romantico sarà il filo conduttore dell’intera 25ª edizione del Settembre dell’Accademia.

Il festival prosegue fino al 26 settembre

Il 16 settembre sarà protagonista la Bergen Philharmonic Orchestra, diretta da Dima Slobodeniouk, insieme al pianista norvegese Leif Ove Andsnes. In programma il Secondo Concerto per pianoforte di Brahms e la Quarta Sinfonia di Čajkovskij.

Il 23 settembre arriverà invece la Baltic Sea Philharmonic, diretta dall’americano Robert Trevino, con la giovane violoncellista Charlotte Melkonian, classe 2013. Saranno eseguite le “Variazioni su un tema rococò” di Čajkovskij e la Prima Sinfonia di Brahms.

A chiudere il festival, 30 settembre, sarà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Stanislav Kochanovsky, con Nikolai Lugansky al pianoforte.

L’ultima serata sarà interamente dedicata a Sergej Rachmaninov, con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 e la Seconda Sinfonia.

Scopri i biglietti.

Verona Antiquaria torna a San Zeno: Minerva guida il mercato tra libri e vintage

Verona Antiquaria torna oggi, domenica 6 settembre, nel quartiere di San Zeno: dalle 8 alle 18 piazza San Zeno, piazza Corrubio e le vie vicine ospitano antiquariato, modernariato, collezionismo e artigianato, con un’edizione dedicata a Minerva e al valore della conoscenza.

Una domenica tra memoria, creatività e quartiere

Il tema scelto per settembre

La figura di Minerva accompagna l’appuntamento di settembre con un invito a osservare gli oggetti non soltanto per il loro valore estetico, ma anche per le storie e i saperi che custodiscono. Tra i banchi trovano spazio libri antichi e rari, stampe, oggetti di carta, complementi d’arredo, abiti e accessori vintage, piccoli manufatti e pezzi da collezione.

L’iniziativa si sviluppa nel cuore di San Zeno, tra la piazza davanti alla basilica, piazza Corrubio e le strade limitrofe. Il percorso consente di visitare con calma le diverse proposte e, nello stesso tempo, di vivere uno dei quartieri più riconoscibili della città.

Orari e accesso al mercato

Il mercato è aperto dalle 8 alle 18. La partecipazione è libera e l’itinerario si svolge all’aperto: per chi arriva in tarda mattinata o nel pomeriggio è consigliabile prevedere il tempo necessario per muoversi tra le varie aree espositive. Il programma di Verona Antiquaria conferma per questa edizione il filo conduttore dedicato a Minerva, dea della saggezza, delle arti e dell’ingegno.

La presenza di espositori specializzati rende la manifestazione interessante sia per i collezionisti sia per chi cerca un oggetto particolare o desidera semplicemente curiosare. L’offerta unisce epoche e materiali differenti, lasciando spazio anche al recupero e al riuso di arredi, tessuti, libri e oggetti quotidiani.

San Zeno al centro della giornata

L’appuntamento porta movimento nel quartiere per l’intera domenica e può essere abbinato a una passeggiata nell’area della basilica e lungo le vie circostanti. Per residenti e visitatori è anche un’occasione per scoprire botteghe, locali e scorci della zona, con una proposta che lega commercio, cultura materiale e vita urbana.

In caso di affluenza elevata, chi si sposta in città può valutare il trasporto pubblico o raggiungere San Zeno a piedi dal centro storico. Prima della partenza resta utile controllare eventuali aggiornamenti organizzativi della giornata.