Il nuovo progetto per gli Adige Docks ridisegna l’area di Porto San Pancrazio con abitazioni in locazione, studentato, senior living e più verde pubblico. Il piano sarà discusso con il quartiere; le prime demolizioni parziali potrebbero partire entro dicembre.
Adige Docks, cosa prevede il masterplan per Porto San Pancrazio
Gli Adige Docks tornano al centro della trasformazione urbana di Verona con una proposta che punta soprattutto sulla residenza e sulla restituzione di spazi pubblici al quartiere. Il progetto, denominato “Adige Living”, riguarda gli ex magazzini ferroviari vicini a Porto San Pancrazio, in una posizione compresa tra il Parco dell’Adige Sud, il Giarol Grande, Porta Vescovo e corso Venezia.
Il piano interessa circa 68 mila metri quadrati e prevede il recupero di parte degli edifici esistenti insieme ad alcune demolizioni. Le nuove funzioni comprendono alloggi in locazione per periodi brevi, medi e lunghi, uno studentato e una struttura dedicata al senior living. Il 20% della componente residenziale dovrebbe essere convenzionato, secondo quanto previsto dagli strumenti urbanistici comunali.
Nel nuovo assetto degli ex magazzini ferroviari l’altezza massima degli edifici viene indicata in 16 metri, inferiore ai 19,80 metri oggi presenti. Una parte importante della proposta riguarda il verde: sono previsti interventi per rimuovere superfici impermeabili e creare aree aperte accessibili, con funzioni sociali, culturali, ricreative e sportive da definire anche attraverso il confronto con i residenti.
Il passaggio presentato in pregiunta non equivale ancora all’approvazione definitiva. L’Amministrazione dovrà approfondire il masterplan, valutare lo studio sulla mobilità e definire l’eventuale delibera di indirizzo. Successivamente il progetto potrà arrivare in Consiglio comunale per la rimodulazione rispetto alla precedente impostazione, maggiormente orientata a un impianto sportivo.
Proprio la mobilità sarà uno dei nodi decisivi, considerata la vicinanza alla stazione di Porta Vescovo e agli assi di accesso alla zona est. Il tema si inserisce nel quadro più ampio delle modifiche alla viabilità di Verona Est, già interessata dai cantieri ferroviari e da interventi sulle tangenziali.
Se l’iter procederà nei tempi ipotizzati, le prime demolizioni parziali potrebbero iniziare entro dicembre. Prima di allora è previsto un percorso di ascolto con il quartiere, chiamato a contribuire alla scelta dei servizi pubblici e delle funzioni collettive da inserire nell’area.
