L’edilizia scolastica del Veneto riceve un milione di euro per lavori urgenti e indifferibili negli istituti dell’infanzia, primari e secondari di primo grado. Anche i Comuni e le scuole paritarie non commerciali del Veronese possono chiedere il sostegno regionale con procedura a sportello.
Edilizia scolastica, come funziona il nuovo sostegno regionale
La Regione ha aperto la selezione a sportello per gli interventi urgenti nelle scuole, prevista dalla deliberazione 935 del 31 agosto e pubblicata nel Bollettino ufficiale del 1° settembre. La misura riguarda edifici che ospitano scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.
Un milione diviso tra strutture pubbliche e paritarie
Le risorse, imputate al bilancio regionale 2027, ammontano complessivamente a un milione di euro. Di questi, 700 mila sono riservati agli edifici scolastici di proprietà pubblica e 300 mila agli immobili appartenenti a istituzioni private ammesse. Il contributo sarà riconosciuto come rimborso delle spese sostenute.
Le domande possono essere presentate dai Comuni e dalle istituzioni scolastiche paritarie che svolgono il servizio senza modalità commerciale. La priorità segue l’ordine di arrivo delle istanze giudicate ammissibili e l’accesso resta aperto fino all’esaurimento dei fondi disponibili.
Quali lavori possono essere finanziati
Il sostegno copre ripristini edili o impiantistici resi necessari da crolli, rotture, guasti improvvisi, atti vandalici oppure fenomeni naturali avvenuti nel 2026 o previsti nel 2027. Gli interventi devono essere urgenti, incidere sulla salute o sulla sicurezza e impedire il regolare svolgimento delle attività scolastiche.
Sono ammesse anche opere per eliminare barriere architettoniche legate a esigenze specifiche di alunni o personale negli anni scolastici 2026-2027 e 2027-2028. Restano esclusi gli edifici già finanziati dalla stessa legge regionale nel triennio 2023-2025 e i lavori sostenuti da altri contributi pubblici.
Per gli enti del Veronese la procedura rappresenta quindi uno strumento immediato per affrontare emergenze non rinviabili. L’apertura arriva alla vigilia della ripresa delle lezioni nelle scuole venete, mentre Comuni e istituti stanno completando verifiche, servizi e organizzazione degli spazi. La rendicontazione degli interventi finanziati dovrà essere trasmessa entro il 30 settembre 2027.
