venerdì, Novembre 6, 2026
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Crans Montana, il papà di Riccardo Minghetti: “Nessuno è preparato a perdere un figlio, solidarietà ci aiuta a guardare avanti”

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(Adnkronos) –
“Nessuno è preparato per affrontare la perdita di un figlio”. Così Massimo Minghetti, padre di Riccardo, una delle vittime del rogo di Crans-Montana, prendendo parte a una serata, condotta da Pierluigi Diaco a ‘Spazio 900’, per i 60 anni del liceo Cannizzaro di Roma con studenti, ex alunni, professori dell’istituto di cui Riccardo era alunno. “Per noi – ha detto in un passaggio della sua toccante testimonianza – Riccardo ancora c’è, c’è in un altro modo”.
 

“Riccardo era un ragazzo positivo, chi lo ha conosciuto sa perfettamente che aveva questo sorriso che ti contagiava, trasmetteva positività”, ha detto ancora Massimo Minghetti durante la serata che è stata l’occasione per ricordare alcuni aspetti del figlio. Voleva fare l’avvocato penalista: “diceva: ‘Io con la dialettica che ho vincerò tutte le cause'”, ha riferito il papà descrivendolo anche come appassionato di musica: “Ci confrontavamo spesso e andavamo spesso a vedere concerti insieme, c’era una interazione tra generazioni completamente diverse”. La serata organizzata dal liceo, secondo il papà del ragazzo, è stata “un bellissimo segnale”. E Minghetti ha voluto anche dare atto ai giovani: “Sin dall’inizio non è stato ricordato Riccardo per l’evento ma è stato ricordato per come ha vissuto: questa è una cosa meravigliosa”. 

“Riceviamo continuamente attestazioni, messaggi, che ci aiutano a guardare avanti”, ha detto ancora. “Mi viene da pensare che, dopo questo evento, a casa siamo diventati come Ulisse e abbiamo cominciato tutti i giorni a dover superare ostacoli e prove, a rimetterci in discussione”, ha continuato. Il padre del ragazzo ha ricordato che c’è stata “tantissima solidarietà, fin d’all’inizio quando stavamo a Crans, a partire dallo Stato italiano e da tutte le autorità”. 

“Vorrei rivolgermi ai ragazzi: continuate a sorridere come faceva Riccardo, continuate a sognare, continuate a coltivare le vostre passioni perché siete il futuro del mondo. Questa è la via”, ha affermato Massimo Minghetti. Durante la serata è stato annunciato che il 2 febbraio sarà celebrato ogni anno il ‘giorno della memoria’ in cui ricordare Riccardo e gli altri ex studenti che non ci sono più. Inoltre, il liceo darà un diploma post mortem a Riccardo che sarà consegnato ai genitori alla fine dell’anno scolastico quando la classe in cui studiava terminerà gli studi. 

 

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cronaca

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Festa di Roma, è la notte di Jovanotti: lui balla e il red carpet impazzisce – Video

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E’ la Jovanotti Night oggi alla Festa del Cinema di Roma. L’artista romano ha letteralmente acceso il red carpet della kermesse capitolina: in giacca e camicia bianca e pantaloni neri, è sceso dalla macchina accolto dai flash dei fotografi e dall’abbraccio di centinaia di fan, con i quali si è intrattenuto a lungo tra selfie e autografi. In quella che sinora è la notte più effervescente della 21ma edizione della Festa, Lorenzo ha regalato un momento di grande spettacolo arrivando davanti ai fotografi e mettendosi a ballare le sue stesse canzoni in sottofondo.

Festa di Roma, è la notte di Jovanotti: lui balla e il red carpet impazzisce – Video

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E’ la Jovanotti Night oggi alla Festa del Cinema di Roma. L’artista romano ha letteralmente acceso il red carpet della kermesse capitolina: in giacca e camicia bianca e pantaloni neri, è sceso dalla macchina accolto dai flash dei fotografi e dall’abbraccio di centinaia di fan, con i quali si è intrattenuto a lungo tra selfie e autografi. In quella che sinora è la notte più effervescente della 21ma edizione della Festa, Lorenzo ha regalato un momento di grande spettacolo arrivando davanti ai fotografi e mettendosi a ballare le sue stesse canzoni in sottofondo.

Verona, lavori in centro dal 19 ottobre: chiusure in via Adua, San Silvestro e Arche Scaligere

I lavori in centro a Verona cambiano la circolazione dal 19 ottobre: due giorni di stop in via Adua, quindici in vicolo San Silvestro. Dal 20 ottobre tocca a via Arche Scaligere e piazza Viviani. Previsti percorsi alternativi e un permesso per la sosta dei titolari di accesso ai passi carrabili in via Adua.

Acque Veronesi interverrà sulle condotte idriche e fognarie con manutenzioni e riparazioni. Il programma comprende anche il ripristino delle pavimentazioni dopo precedenti interventi sulle reti. Le modifiche alla viabilità riportate da VeronaOggi interessano tratti distinti, con calendari che non coincidono.

Lavori in centro a Verona: via Adua e vicolo San Silvestro

Lunedì 19 e martedì 20 ottobre, in via Adua saranno vietati sosta e transito fra via San Michele alla Porta e corso Porta Borsari. Nel vicino vicolo Ostie sarà invertito il senso di marcia delle auto.

Chi ha un permesso di solo transito ZTL–APU per raggiungere un passo carrabile in via Adua potrà parcheggiare gratuitamente negli stalli blu o giallo-blu del comparto. L’agevolazione richiede però uno specifico permesso, da domandare all’ufficio Amt: il possesso dell’autorizzazione al transito non sostituisce questa richiesta.

Da lunedì 19 ottobre sarà inoltre chiuso l’accesso a vicolo San Silvestro, tra corso Castelvecchio e via Marconi, per una durata annunciata di quindici giorni.

Arche Scaligere e piazza Viviani dal 20 ottobre

Come precisa anche Io24 sul ripristino dell’asfalto, via Arche Scaligere e piazza Viviani saranno chiuse al traffico da martedì 20 ottobre per cinque giorni. Nelle strade vicine saranno predisposti percorsi alternativi; l’accesso resterà garantito ai residenti. Le asfaltature seguono il rinnovo delle sottocondotte eseguito nei mesi scorsi.

Nella stessa settimana proseguono anche gli scavi per la rete elettrica in via Mameli e via Prati, iniziati il 16 ottobre: in quei tratti sono previsti divieti di sosta e carreggiata ridotta, con conclusione stimata entro il 23 ottobre, salvo prosecuzione delle lavorazioni.

Politica, Fachechi (Meritocrazia Italia): “Costruiamo agenda del merito per rispondere ai bisogni reali”

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(Adnkronos) – “È arrivato il momento di smettere con le battaglie inutili e costruire un’agenda del merito capace di rispondere alle esigenze reali del tessuto sociale ed economico”. Così Alessia Fachechi, responsabile dei ministeri di Meritocrazia Italia, in occasione dell’ VIII Congresso nazionale di Meritocrazia Italia in corso a Roma, spiegando le ragioni del congresso nazionale dedicato all’agenda politica del merito.  

“Lo scorso anno, con il settimo congresso nazionale, ci siamo interrogati sul governo del merito: vogliamo istituzioni composte da persone competenti, scelte liberamente e consapevolmente dai cittadini, e capaci di restituire il merito a una società che ha smesso di crederci. Da qui la necessità di passare dalla riflessione alla programmazione e a una visione concreta”, afferma.  

Secondo Fachechi, la politica rischia di restare intrappolata in logiche emergenziali, intervenendo soltanto quando può ottenere risultati immediati e rinunciando a riforme strutturali. “Questa impressione basta a far perdere fiducia ai cittadini. Per questo abbiamo deciso di rimboccarci le maniche e provare a costruire noi una proposta”, prosegue. L’agenda individuata da Meritocrazia Italia ruota attorno a cinque parole chiave: uguaglianza, trasparenza, istruzione, lavoro ed economia, temi che, conclude, rappresentano una sintesi delle questioni emerse dal confronto e su cui proseguirà il dibattito congressuale. 

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politica

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Pace, Sammarco (Meritocrazia Italia): “Diventi una vocazione istituzionale”

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(Adnkronos) – “Le tensioni internazionali sono ormai all’ordine del giorno. Manca una propensione al dialogo e la volontà di individuare obiettivi comuni per garantire una pacifica coesistenza tra Stati e nazioni”. Lo ha detto Serena Sammarco, responsabile Organizzazione di Meritocrazia Italia, in occasione dell’ VIII Congresso nazionale di Meritocrazia Italia in corso a Roma, richiamando alla necessità di una maggiore assunzione di responsabilità da parte dell’Italia e degli altri Paesi della comunità internazionale.  

“Occorre rinnovare il dialogo e individuare nella pace una vocazione istituzionale”, afferma Sammarco, secondo cui le forze politiche dovrebbero “abbandonare le ideologie e spostarsi sul piano dell’azione concreta”. Un richiamo che, sottolinea, trova fondamento anche nella Costituzione italiana, che ripudia la guerra e impegna il Paese a conformarsi alle norme del diritto internazionale, favorendo le relazioni tra Stati nell’interesse dei cittadini e del loro benessere. 

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politica

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Acciaierie Venete a Dolcè, licenziamento nullo: il Tribunale ordina il reintegro di un operaio

Reintegro alle Acciaierie Venete di Dolcè per un operaio licenziato nel 2025: secondo la ricostruzione della Fiom, il Tribunale di Verona ha riconosciuto la natura discriminatoria del provvedimento. Al centro della controversia le assenze per malattia e la tutela del lavoratore con disabilità.

La decisione della sezione Lavoro risale all’8 ottobre. Come riferisce ViPiù.it sulla vertenza dell’operaio di Dolcè, il giudice ha disposto anche il pagamento delle retribuzioni dalla cessazione del rapporto fino al rientro effettivo, dei contributi e delle spese legali.

Reintegro alle Acciaierie Venete: la ricostruzione sindacale

Assunto nel 1999 e addetto alla laminazione, il dipendente era stato licenziato nel settembre 2025 per il superamento del periodo di comporto nel triennio. Secondo la Fiom, l’azienda disponeva di informazioni sulle sue condizioni di salute durature attraverso la sorveglianza sanitaria e le limitazioni indicate dal medico competente. Il sindacato sostiene che occorresse approfondire la situazione, coinvolgere il lavoratore e valutare accomodamenti ragionevoli.

Le tutele contro la discriminazione sul lavoro

Il quadro generale è quello del decreto legislativo 216 del 2003: l’obbligo di adottare accomodamenti ragionevoli, previsto dall’articolo 3, comma 3-bis, riguarda i datori di lavoro pubblici e privati. L’obiettivo è consentire alle persone con disabilità di lavorare in condizioni di uguaglianza rispetto agli altri dipendenti. La norma richiama la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia nel 2009. Le garanzie antidiscriminatorie investono le condizioni di impiego, comprese quelle relative al licenziamento: la protezione del rapporto di lavoro rientra quindi nella parità di trattamento.

La difesa dell’occupazione attraversa anche altre vertenze metalmeccaniche veronesi. A Vallese, nella vertenza FDF di Oppeano, i lavoratori hanno respinto un incentivo all’esodo da 10mila euro e chiesto continuità produttiva. Lì il confronto riguarda il futuro collettivo dello stabilimento e la ricerca di un nuovo soggetto industriale; a Dolcè la controversia riguarda invece la tutela individuale contro un licenziamento discriminatorio.

Yemen, tv “Esplosioni ad Aden, aeroporto sotto attacco di missili Houthi”

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(Adnkronos) – Si sono registrate esplosioni ad Aden, nel sud dello Yemen. Lo ha riferito la televisione saudita Al-Arabiya. Sotto attacco ci sarebbe l’aeroporto internazionale di Aden che, secondo altri media locali, sarebbe stato attaccato da tre missili lanciati dagli Houthi. 

Il ministero dell’Informazione yemenita ha confermato che gli attacchi condotti dagli Houthi hanno preso di mira la zona dell’aeroporto internazionale di Aden, vicino alla base militare di Badr utilizzata dalle forze armate saudite. Contro lo scalo sono stati lanciati tre missili balistici, spiega. 

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internazionale/esteri

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Vasco Rossi, Diego Spagnoli se ne va: “Abbiamo avuto una discussione sul palco, mi dispiace”

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(Adnkronos) – “Mi dispiace per la decisione di Diego di lasciare questa avventura cominciata insieme più di quarant’anni fa. Proprio adesso che ci prepariamo a festeggiare cinquant’anni di musica sempre al massimo, con dieci concerti a Roma!”. Inizia così il post di Vasco Rossi sui suoi profili social sulla decisione di Diego Spagnoli, storico manager di palco, di chiudere il sodalizio con il rocker.  

“La più grande Residency mai realizzata in Italia – prosegue Vasco – Tutto giugno insieme, per una specie di ‘giubileo’ laico. Le chitarre ci sono… per i miracoli ci stiamo attrezzando! Ringrazio Diego per la gioia, la professionalità e tutti questi anni insieme. È stato il mio complice sul palco. L’ho voluto al mio fianco dal primo giorno: Guido si occupò dell’assunzione, io della scelta. Ognuno aveva il suo mestiere… per fortuna!”. 

 

 

Ieri Spagnoli aveva confermato il divorzio, spiegando che era una sua scelta e che non avrebbe mai rivelato le motivazioni. 

“Quanto alle ragioni della separazione, non c’è alcun mistero. lui non ve lo dirà mai ma ve lo dico io : durante le prove abbiamo avuto una discussione sul palco, davanti a due persone. Ero nervoso e teso, ma non è una giustificazione. Gli ho detto quello che pensavo e lui si è sentito offeso. Mi dispiace”, scrive ancora il Blasco concludendo: “Ha portato a termine il tour con una grande professionalità e, dopo l’ultimo concerto, mi ha mandato un video spiegandomi le sue ragioni. Naturalmente Diego non è sostituibile. Diego è Diego. Ma dobbiamo andare avanti e troveremo una soluzione per continuare lo spettacolo. mai dire mai.. chi vivrà vedrà. Gli auguro tutto il bene del mondo, con affetto e gratitudine. La rotta continua… e ci vediamo a Roma! “. 

 

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spettacoli

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Premio Masi 2026, a Gargagnago le firme sulla botte: Carlon, Cristianini e gli altri premiati

Nelle cantine di Gargagnago i vincitori del 45° Premio Masi hanno firmato la storica botte di Amarone. Riconoscimenti a Luigi Carlon, Nello Cristianini, Venice Gardens Foundation, David Khayat e Reporters Sans Frontières. Al centro delle loro testimonianze il tema “Il coraggio della responsabilità”.

La firma sulla botte di Amarone ha riunito venerdì 16 ottobre a Gargagnago di Valpolicella i vincitori del 45° Premio Masi. Nelle storiche cantine, il rito che accompagna il riconoscimento ha dato spazio alle testimonianze di protagonisti dell’arte, della ricerca, della tutela dei giardini e della libertà di stampa, insieme al premiato per la Civiltà del Vino.

Per il Premio Masi Civiltà Veneta sono stati chiamati a firmare Luigi Carlon, imprenditore e collezionista veronese legato al Museo di Palazzo Maffei, Nello Cristianini, docente di Intelligenza artificiale all’Università di Bath, e Adele Re Rebaudengo, in rappresentanza della Venice Gardens Foundation. Il Premio Internazionale Masi Civiltà del Vino è andato all’oncologo e divulgatore francese David Khayat.

Il Grosso d’Oro Veneziano è stato assegnato a Reporters Sans Frontières, rappresentata dal direttore generale Thibaut Bruttin. Alla firma erano presenti i vertici della Fondazione: la presidente Isabella Bossi Fedrigotti, il vicepresidente Sandro Boscaini e il segretario Marco Vigevani.

Le testimonianze sul “coraggio della responsabilità”

Carlon ha collegato il riconoscimento alla propria ricerca di opere d’arte veronesi disperse tra Europa e Stati Uniti e al desiderio di riportarle nel contesto in cui erano nate. Il collezionista ha descritto la restituzione di queste testimonianze alla città come una condivisione della sua memoria e identità culturale.

Cristianini ha ricordato le origini goriziane, gli studi di Fisica a Trieste e il legame con Grado. Nel suo intervento ha raccontato la scelta di studiare l’intelligenza artificiale all’incontro tra statistica e linguaggio, macchina e mente, conservando il rapporto con i luoghi di formazione anche durante il lavoro all’estero.

Per Venice Gardens Foundation, Re Rebaudengo ha richiamato il recupero dei Giardini Reali e dell’Orto Giardino del Convento della Chiesa del Santissimo Redentore a Venezia, sottolineando l’impegno continuativo nella loro cura. Bruttin ha dedicato il premio ai giornalisti che lavorano in condizioni di rischio per difendere il diritto dei cittadini all’informazione.

Khayat ha affidato la propria testimonianza al rapporto personale con il vino e con il territorio, mentre Boscaini ha indicato nella capacità di guardare alle generazioni future uno dei significati della responsabilità per chi fa impresa.

La giornata del premio comprendeva inoltre, nel programma annunciato dalla Fondazione, un incontro all’Agorà di Monteleone21 moderato da Alessandro Milan sul tema dell’edizione, seguito dalla cerimonia di premiazione. La trasmissione televisiva del talk show e della cerimonia è annunciata su TeleArena sabato 17 ottobre alle 21.45.