venerdì, Ottobre 23, 2026
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Verona, sanità digitale e IA: ingegneri, università e clinici a confronto su cure e dati

Fascicolo sanitario elettronico, sensori indossabili e intelligenza artificiale al centro del seminario dell’Ordine degli Ingegneri di Verona con FOIV, nell’ambito di DIGITALmeet. Tra i contributi, quelli dell’Università di Verona e dell’IRCCS di Negrar; attenzione a rischi e sicurezza dei dati.

La sanità digitale a Verona è stata al centro del seminario «E-Health: dalla digitalizzazione all’IA, come cambia la sanità per curare meglio», organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia con FOIV, la Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, nell’ambito di DIGITALmeet. Il confronto ha riunito competenze universitarie, cliniche e tecnologiche intorno ai cambiamenti nei servizi sanitari.

Dal Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 al monitoraggio attraverso sensori indossabili, il programma ha affrontato strumenti e prospettive della digitalizzazione. Nel resoconto diffuso il 23 ottobre dall’Ordine, il presidente Andrea Falsirollo indica fra gli obiettivi un accesso più semplice alle cure, servizi più efficienti e una relazione meno complessa tra cittadini e strutture.

Per Falsirollo, l’ingegneria contribuisce a questo percorso attraverso l’analisi dei rischi e l’integrazione fra strumenti diversi. L’ingresso dell’intelligenza artificiale nei processi che riguardano la salute, ha sottolineato, richiede rigore e trasparenza.

Fascicolo elettronico, sensori e gestione dei dati

Francesca Vanzo, responsabile dell’Unità di Project Management Office del Consorzio Arsenàl.IT, ha aperto gli interventi tecnici con il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. Il contributo ha riguardato infrastrutture, monitoraggio e progettazione condivisa dei servizi per la sanità digitale veneta.

Valeria Galli, dottorata all’ETH di Zurigo, ha approfondito i sensori indossabili per il monitoraggio continuo, gli algoritmi di apprendimento automatico e l’analisi dei segnali. Giancarlo Conti, direttore del Servizio di Ingegneria Clinica dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, ha affrontato l’incontro fra tecnologie, professioni e processi di cura.

Al monitoraggio emodinamico sono stati dedicati gli interventi dell’ingegnere clinico Lorenzo Camiletti, socio AIIC, e di Elisa Cicali e Alberto Faglia di Philips. La parte conclusiva ha coinvolto Gloria Menegaz, professoressa di Bioingegneria all’Università di Verona, e Lorenza Brusini, Assistant Professor del Dipartimento di Ingegneria per la Medicina di Innovazione dello stesso ateneo, sulle tecnologie intelligenti tra ricerca e salute digitale.

La gestione e la sicurezza dei dati hanno accompagnato il confronto insieme alla sensoristica e alla trasformazione digitale. L’Ordine ne richiama il valore anche oltre la sanità, negli altri settori tecnici e industriali in cui queste competenze trovano applicazione.

Sanremo 2027, Morgan: “Stefano De Martino? E’ un ottimo ballerino…”

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(Adnkronos) – “Qual è l’unica cosa che manca a Sanremo? La musica. Mi piange il cuore e sono stanco di vedere umiliato l’unico spazio nazionale a disposizione per fare la canzone. Il prossimo conduttore del festival Stefano De Martino? È un ottimo ballerino”. A parlare è Marco Castoldi, in arte Morgan, in occasione della presentazione del documentario a lui dedicato ‘Non importa dove’ di Francesco Fei e Consuelo Moschella, in anteprima alla Festa del Cinema di Roma.  

Un rapporto conflittuale, quello tra Morgan e il festival, soprattutto dopo l’edizione del 2020, quando partecipò in coppia con Bugo con il brano ‘Sincero’. Durante un’esibizione sul palco dell’Ariston, l’artista modificò il testo della canzone inserendo versi polemici rivolti al collega, all’anagrafe Cristian Bugatti. Spiazzato dall’accaduto, Bugo abbandonò il palco, provocando l’immediata squalifica della coppia dalla competizione. “Perché la Rai o lo Stato, come servizio pubblico, non lo prendono seriamente? Perché non hanno la capacità di capire che Sanremo è una cosa bella? Perché lo trattano così male?”, si chiede l’artista continuando: Quelli che non sanno cosa siano le canzoni non possono dirigere un festival della canzone. Così come quelli che non capiscono cosa significhi un’orchestra non possono mettersi a dirigere il festival della musica che si fa con l’orchestra. Io non vado a dirigere un campionato sportivo. Ci sono molte persone che si intendono di sport, così come di musica, e io sono tra questi, ma ce ne sono tantissimi altri. Sanremo è un’occasione perduta ormai da troppi anni”. 

Per Morgan “se capissero l’importanza culturale di Sanremo, ci metterebbero dentro la competenza, la ricchezza dell’arte e della musica italiana. Noi che siamo quelli che hanno Vivaldi, Verdi, siamo gli inventori dell’opera e della lingua della musica. Si dice ‘fortissimo’, ‘tempo’, ‘maestro’ in tutto il mondo. Anche in America, quando dirigi un’orchestra, devi dire ‘tempo’ e non ‘time’. La musica parla italiano in tutto il mondo e noi siamo qui a farci prendere per il c**o. Da chi? Da chi non la conosce?”. Sul valore del festival, aggiunge: “Io do importanza a Sanremo. Innanzitutto è un concorso statale. È una delle poche occasioni in cui la televisione si concentra su quella che si chiama canzone. Io ho a cuore la canzone. La canzone, come forma della musica, per me è una delle più importanti. È come Natale: perché l’Italia da tanti anni, da quasi un secolo, si riunisce davanti alla tv per guardare il festival. Pasqua è meno potente. Sanremo è veramente radicato nella famiglia, nella cultura e nella tradizione italiana”.  

Il festival, sottolinea Morgan, “è il più grande programma televisivo che fa ascolti nonostante i vari direttori artistici si fregino degli ascolti. Sappiano che non dipende da loro. Così come non è grazie al panettone che è seguito il Natale, così come non è grazie ai conduttori, ai presentatori e ai direttori che è seguito Sanremo. Sanremo è un’istituzione che va al di là di chi temporaneamente transita lì dentro, come un ministero. C’è il ministro, poi dopo se ne va e ne arriva un altro, ma il ministero rimane”. E sul prossimo conduttore di Sanremo, Stefano De Martino, dice: “È un ottimo ballerino, io l’ho conosciuto come ballerino, mi ricordo veniva a casa mia a insegnarmi dei passi perché quando facevo ‘X Factor’ ogni tanto avevo dei balletti da fare. Allora mi mandavano De Martino come insegnante”. Infine, un ricordo personale: “Sanremo è bellissimo, lo guardavo sempre con Battiato. Noi avevamo una passione e le serate più divertenti erano sentire quante gliene diceva dietro. In quell’edizione con Bonolis, a un certo punto si presenta Vasco… non posso dire quello che disse Battiato. Ma è stato divertente, commentava il look”, conclude. 

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spettacoli

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Legnago, studenti e imprese sul palco del Salus: oltre 430 ragazzi attesi per parlare di lavoro

Mercoledì 28 ottobre al Teatro Salus di Legnago si conclude «Sei nel posto giusto»: attesi oltre 430 ragazzi per un confronto con imprese, sindacati ed esperti. Al centro orientamento, contratti, sicurezza e competenze digitali, dopo un anno di attività nella pianura veronese.

«Sei nel posto giusto» a Legnago porterà studenti e aziende sullo stesso palco mercoledì 28 ottobre. L’evento conclusivo del progetto si terrà al Teatro Salus: secondo quanto comunicato dalla Provincia di Verona, sono attesi oltre 430 ragazzi. La giornata arriva dopo un anno di attività formative, incontri e occasioni di confronto con le realtà produttive della pianura veronese.

La formula annunciata per questa edizione prevede che le imprese del territorio presentino le proprie attività e dialoghino direttamente con gli studenti degli istituti scolastici e con le nuove generazioni. Le testimonianze aziendali si alterneranno agli interventi di esperti e professionisti. Fra gli argomenti in programma figurano i diritti e i doveri dei lavoratori, le competenze digitali e le nuove esigenze delle imprese.

Contratti, sicurezza e benessere al lavoro

Il contributo delle organizzazioni sindacali sarà affidato a Eleonora Ferraris di CGIL Verona, Emiliano Galati di CISL Verona e Laura Donà di UIL Veneto. I loro interventi approfondiranno contratti, sicurezza e tutele: temi che affiancheranno il confronto sulle opportunità professionali offerte dal territorio.

È atteso anche Andrea Montuschi, consulente internazionale con quasi trent’anni di esperienza nei percorsi delle persone all’interno delle aziende, nelle dinamiche organizzative e nel benessere lavorativo. Il programma riunisce così prospettive diverse sull’ingresso nel mondo del lavoro, dalle richieste delle imprese alle condizioni e alle garanzie per chi vi opera.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Nogara e da Ball – Beverage Packaging Italia. Giunto alla sesta edizione, il progetto mette in rete amministrazioni comunali, imprese, scuole e cittadini della pianura veronese, con l’obiettivo dichiarato di favorire l’orientamento e avvicinare formazione e mondo produttivo.

L’appuntamento è stato presentato venerdì 23 ottobre nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero. Sono intervenuti il presidente della Provincia Flavio Pasini, l’assessora al Commercio di Nogara Francesca Forigo e i rappresentanti sindacali Francesco Zanetti per UIL Veneto Verona, Eleonora Ferraris per NIDIL CGIL Verona e Fabrizio Creston per CISL Verona.

Apprensione in casa Bayern, malore per il tecnico Kompany: trasportato d’urgenza in ospedale

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(Adnkronos) – Preoccupazione in casa Bayern Monaco per le condizioni dell’allenatore Vincent Kompany. Il 40enne tecnico belga è collassato per un malore mentre seguiva l’allenamento di oggi della seconda squadra ed è stato portato in ospedale a Monaco di Baviera. L’allenatore aveva già attraversato giorni complicati a causa di un’infezione virale che ne aveva compromesso lo stato fisico. I primi segnali di malessere erano emersi dopo il successo in Bundesliga per 6-1 contro il Lipsia, quando aveva rinunciato alle consuete dichiarazioni post-partita. In seguito, Kompany aveva disertato alcune sedute di allenamento per effettuare controlli medici. 

La sua assenza si era fatta sentire anche alla vigilia della gara con l’Arsenal di Champions League, quando in conferenza stampa era intervenuto il vice Aaron Danks. Lo staff aveva invitato alla prudenza, evidenziando l’importanza di rispettare i tempi di recupero. Nonostante le difficoltà, l’allenatore era poi riuscito a tornare in panchina per affrontare i Gunner. Dopo la partita, aveva spiegato di essere stato colpito da un virus particolarmente intenso e di aver inizialmente sottovalutato i sintomi. 

Il Bayern ha poi diffuso una nota sulle condizioni di salute del proprio allenatore. “Venerdì, in seguito a un malore occorso durante l’allenamento della seconda squadra del Bayern Monaco, Vincent Kompany è dovuto ricorrere a cure mediche. L’allenatore della prima squadra stava assistendo alla seduta di allenamento della formazione riserve. Kompany verrà sottoposto ad accertamenti approfonditi in ospedale e rimarrà sotto osservazione medica. Fino a nuovo ordine, la gestione degli allenamenti e delle partite sarà affidata al suo staff tecnico”. 

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sport

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Morto Ryu Murakami, addio all’enfant terrible della letteratura giapponese: aveva 74 anni

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(Adnkronos) – Lo scrittore giapponese Ryu Murakami, tra le voci più provocatorie della letteratura contemporanea del suo Paese, celebre per romanzi come “Blu quasi trasparente” (Atmosphere Libri) e “Tokyo decadence” (Mondadori), che ha raccontato il lato oscuro della società nipponica, tra trasgressione, violenza e disagio giovanile, è morto all’età di 74 anni il 17 ottobre nella propria abitazione a Tokyo. La notizia della scomparsa è stata comunicata oggi, venerdì 23 ottobre, dalla casa editrice Gentosha. I funerali si sono svolti in forma privata, con una cerimonia riservata ai familiari. 

Nato il 19 febbraio 1952 a Sasebo, nella prefettura di Nagasaki, Murakami aveva conquistato la notorietà nel 1976 con “Blu quasi trasparente”, romanzo d’esordio che affrontava senza filtri il consumo di droghe e la promiscuità tra i giovani giapponesi. L’opera vinse il premio Gunzo per esordienti e il prestigioso premio Akutagawa, imponendo l’autore all’attenzione della critica e del pubblico: primo a cogliere l’essenza della nuova contemporaneità e a nascere sotto l’influenza di cinema, musica e letteratura occidentali degli anni ’60 e ’70, è un punto di riferimento imprescindibile nella storia recente della letteratura giapponese 

La sua scrittura, caratterizzata da atmosfere dure e da una rappresentazione esplicita delle contraddizioni sociali, gli valse la definizione di ‘enfant terrible’ della letteratura nipponica. Nel 1980 pubblicò “Coin Locker Babies”, storia di due bambini abbandonati alla nascita che diventano protagonisti di un percorso segnato da alienazione e violenza. Il romanzo ottenne il premio Noma per nuovi autori nel 1981. Nel corso della sua carriera Murakami ha esplorato i temi della solitudine, della ribellione, del desiderio e della disgregazione dei rapporti umani. Tra le sue opere più note figurano “69. Sixty-nine”, manifesto di una gioventù che sogna a ritmo di cinema d’autore e rock and roll,” Audition”, psico-thriller mozzafiato, “Esodo nel paese della speranza”, sulla globalizzazione e i suoi pericoli, “Piercing”, “Tokyo Soup”, “I grandi successi dell’era Showa”, “Love & Pop”. In italiano la sua opera è tradotta da Atmosphere Libri. 

 

Ryu Murakami si è dedicato anche alla musica e al cinema, suonando la batteria in un gruppo rock, scrivendo diverse sceneggiature e firmando la regia di alcuni film tratti dai suoi romanzi. Ha diretto i film tratti dai suoi libri “Blu quasi trasparente”, (1979), “Bene amico” (1983), “Raffles Hotel” (1989), “Tokyo Decadence” (1991) e “Because of You” (2000). Le sue opere hanno inoltre ispirato film realizzati da altri cineasti, tra cui “Audition” (1999) di Takashi Miike, “Love & Pop” (1996) di Hideaki Anno, “69” (2004) di Lee Sang-il e “Piercing” (2018) di Nicolas Pesce. 

Saggista e osservatore della società contemporanea, Murakami ha affrontato anche questioni economiche e culturali, mantenendo al centro della propria ricerca le trasformazioni del Giappone e le inquietudini delle nuove generazioni. 

Una curiosità: Ryu Murakam non era imparentato né con lo scrittore Haruki Murakami, da tempo candidato al Premio Nobel della Letteratura, né con l’artista Takashi Murakami. (di Paolo Martini) 

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cultura

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Eni estende il tetto al prezzo dei carburanti per tutto l’anno

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(Adnkronos) –
Eni ha deciso di estendere il price cap sui carburanti per tutto l’anno. “Confermiamo che manterremo il concetto di price cap fino a fine anno. Per quando riguarda il suo livello, attualmente a 2,25 euro per il gasolio e a 1,99 euro per la benzina (come annunciato a inizio ottobre), monitoreremo le dinamiche di mercato e di prezzo, nonché le forniture effettivamente disponibili in rapporto alla nostra struttura logistica, per valutarlo nel corso del periodo”. Lo ha affermato l’ad, Claudio Descalzi. L’ad ha annunciato, in un colloquio con alcuni quotidiani l’allungamento del tetto al prezzo del carburante per tutto l’anno, come confermato da un portavoce dell’Eni all’Adnkronos.  

“Per noi fare impresa significa gestire una strategia volta a perseguire un valore sostenibile e a lungo termine. Crediamo che le aziende abbiano una responsabilità sociale, non possiamo vivere in una sorta di bolla al di fuori del mondo reale. Quindi vogliamo e dobbiamo essere realistici e pensare che sostenere i clienti sia una priorità per un’azienda che si occupa di un bisogno fondamentale com’è l’energia. Per questo abbiamo deciso di introdurre un tetto massimo alle nostre vendite di benzina e diesel”, ha affermato Francesco Gattei, Chief Transition & Financial Officer di Eni, nella call con gli investitori sui conti del terzo trimestre 2026. “Si tratta – ha spiegato – di un limite che verrà rivalutato periodicamente. In termini di stime, riteniamo che, nelle attuali condizioni di mercato e ipotizzando il livello osservato finora, l’impatto in un trimestre si attesterà nell’ordine di alcune centinaia di milioni. Questa è, quindi, la logica alla base della nostra decisione e l’entità dell’impatto”. 

Intanto i presidenti dei gruppi di opposizione al Senato Francesco Boccia (Pd), Luca Pirondini (M5S), Peppe De Cristofaro (Avs) e Raffaella Paita (IV) hanno scritto una lettera al presidente del Senato Ignazio La Russa per chiedergli di calendarizzare al più presto comunicazioni urgenti del ministro dei Trasporti Matteo Salvini perché “il decreto legge appena approvato dal governo non offre una risposta all’altezza della situazione”, così come le modalità scelte dal ministro stesso per gestire l’emergenza. 

“La protesta degli autotrasportatori che sta attraversando il Mezzogiorno – scrivono i senatori delle opposizioni – rende evidente una crisi che migliaia di lavoratori e imprese denunciano da tempo. Il decreto-legge appena approvato dal Governo non offre, a nostro giudizio, una risposta all’altezza della situazione. Le risorse aggiuntive arrivano dopo settimane di rincari e proteste; la nuova copertura del credito d’imposta si arresta al 5 ottobre, mentre i costi continuano a crescere. La possibilità di utilizzare i crediti fiscali anche nel 2027 non risolve il problema di chi deve pagare oggi carburante, personale e rate dei mezzi. Restano inoltre senza una risposta convincente la sostenibilità delle tariffe e le prospettive di rinnovo del parco veicoli”. 

“Siamo consapevoli delle conseguenze che i blocchi producono sulla vita dei cittadini, sulle attività produttive e sui servizi essenziali. Ma il richiamo all’ordine pubblico, da solo, non può prendere il posto di una risposta alle ragioni della protesta. La scelta del ministro Salvini di condurre il confronto dalla Prefettura di Milano, mentre la crisi investe direttamente Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Molise e Sicilia, restituisce la distanza che si è creata tra il Governo e la realtà dei problemi del Paese”, proseguono. 

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economia

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Verona, vicolo Calcirelli chiuso dal 26 ottobre per 22 giorni: lavori urgenti alla fognatura

Vicolo Calcirelli chiuso alle auto da lunedì 26 ottobre per un intervento urgente di Acque Veronesi sulla fognatura: previsti 22 giorni di divieto di transito e sosta. Nel centro di Verona sono invece tornate percorribili via Arche Scaligere e piazza Viviani, dopo il ripristino dell’asfalto.

Il nuovo cantiere riguarda un collettore fognario danneggiato, sul quale devono intervenire i tecnici del gestore idrico. Per consentire la riparazione, in vicolo Calcirelli saranno vietati sia il passaggio sia la sosta delle autovetture. La durata indicata per le limitazioni è di 22 giorni a partire dall’avvio dei lavori.

Vicolo Calcirelli: le modifiche dal 26 ottobre

Secondo i provvedimenti sulla viabilità riportati da Daily Verona Network, l’intervento ha carattere urgente ed è finalizzato alla riparazione del collettore. La chiusura interessa dunque anche chi abitualmente utilizza la strada per parcheggiare, oltre agli automobilisti che la percorrono.

La durata annunciata è quella prevista per il cantiere: non viene indicata un’ora precisa per la riapertura. Per gli spostamenti nella zona sarà quindi necessario tenere conto della chiusura e della segnaletica temporanea collocata sul posto.

Riaprono via Arche Scaligere e piazza Viviani

In altri due punti del centro la circolazione è già tornata regolare. Dal 22 ottobre i veicoli possono nuovamente transitare in via Arche Scaligere e piazza Viviani. Acque Veronesi ha terminato il ripristino del manto stradale, successivo agli interventi di riqualificazione e ammodernamento delle sottocondotte.

Si tratta di cantieri distinti: in queste due aree l’asfaltatura conclude le operazioni sulla rete sotterranea, mentre in vicolo Calcirelli prende avvio la riparazione urgente della fognatura.

Lunedì 26 ottobre sono inoltre previste ispezioni sul ponte San Francesco con riduzione delle corsie. Dalle 9 chiuderà la corsia destra verso le Acciaierie, lasciando disponibile l’altra. Nel primo pomeriggio potrebbe essere interessato anche il lato verso Basso Acquar, in base alle necessità operative. Per il ponte il Comune prevede il ripristino completo della circolazione entro le 18 della stessa giornata.

Curigliano (Esmo): “L’Europa non rallenti la ricerca”

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(Adnkronos) – “L’Europa deve proteggere il proprio ruolo nella ricerca oncologica e garantire che le politiche di contenimento dei prezzi dei farmaci non si traducano in una riduzione delle sperimentazioni cliniche”. È l’appello di Giuseppe Curigliano, presidente eletto della Società europea di oncologia medica (Esmo), che in apertura del congresso della Società europa di oncologia medica (Esmo) 2026, in corso a Madrid, chiede un confronto tra tutti i principali attori del settore “per affrontare il calo delle attivazioni dei trial clinici, cioè degli studi che permettono di valutare l’efficacia e la sicurezza di nuove terapie”. “Una variazione dei prezzi dei farmaci non può avere un impatto sul numero di studi clinici in Europa”, sottolinea Curigliano, evidenziando “la necessità di intervenire rapidamente per invertire questa tendenza”. L’Europa, ricorda, “ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo di nuove cure oncologiche e continua a essere un punto di riferimento internazionale”. A sostegno di questa affermazione, lo specialista richiama i risultati presentati negli ultimi 5 anni ai principali congressi oncologici internazionali, come quelli dell’Asco (Società americana di oncologia clinica) e dell’Esmo, “dove la ricerca europea ha avuto un ruolo di primo piano nello sviluppo di trattamenti capaci di cambiare la pratica clinica”.  

Un altro tema centrale è l’accesso ai farmaci innovativi. “La posizione dell’Esmo”, spiega Curigliano, “si basa sul valore delle terapie: la priorità deve essere data ai trattamenti che producono benefici clinici significativi per i pazienti, sia nelle fasi iniziali della malattia sia quando il tumore è in fase metastatica. Per valutare questo beneficio, Esmo utilizza anche la Magnitude of Clinical Benefit Scale, uno strumento che aiuta a misurare quanto un nuovo trattamento migliori concretamente gli esiti per i pazienti”. La necessità di scegliere le terapie sulla base del loro valore, tuttavia, “non deve tradursi in ritardi nell’accesso alle cure, né in una diminuzione delle opportunità di partecipare agli studi clinici”. Per questo, secondo l’oncologo, “occorre agire su due fronti: semplificare le procedure regolatorie europee, così da evitare tempi troppo lunghi per avviare una sperimentazione, e sensibilizzare i governi e le istituzioni nazionali sull’importanza strategica della ricerca” osserva. 

“Fare ricerca significa garantire ai nostri pazienti l’accesso all’innovazione” rimarca Curigliano. Ma i benefici non si limitano alle nuove possibilità di cura: “Gli studi clinici possono contribuire anche a un uso più efficiente delle risorse del Servizio sanitario nazionale e rafforzano la visibilità e la competitività della comunità scientifica italiana. L’obiettivo”, conclude il presidente eletto dell’Esmo, è quindi “trovare un equilibrio tra sostenibilità economica, accesso alle terapie e capacità dell’Europa di continuare a produrre innovazione oncologica”. 

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cronaca

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Sanità, Fism: “Risultati su liste d’attesa in miglioramento, ora consolidare i progressi”

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(Adnkronos) – Il bollettino Agenas sulle liste d’attesa, aggiornato al 30 settembre 2026, rileva un andamento positivo rispetto allo stesso periodo del 2025. Le prenotazioni passano da 19,7 a 21,8 milioni. Il rispetto dei tempi di garanzia sale dal 76,9% al 78,6% per le prime visite e dall’83,3% all’85% per gli esami diagnostici, con miglioramenti anche per le prestazioni urgenti e brevi. “I dati mostrano progressi, ma anche la necessità di mantenere alta l’attenzione sui territori che presentano maggiori difficoltà. Ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure richiede un coordinamento costante con le Regioni, oltre a un lavoro su capacità di offerta, appropriatezza prescrittiva e presa in carico continuativa, distinguendo correttamente primi accessi e follow-up”, osserva la Fism, Federazione delle società medico-scientifiche Italiane, in una nota. “Il quadro, però, non è uniforme. La risonanza magnetica del tronco encefalico è l’unica prestazione monitorata in calo (dall’84,8% all’82,4%) e le prenotazioni prossime alla soglia di garanzia aumentano da 795 mila a 858 mila. Marcata è anche la variabilità tra Regioni, ad esempio nell’uso della classe di priorità P (programmabile entro 120 giorni), pari al 34,9% a livello nazionale”, precisa la Fism.  

“I dati mostrano progressi, ma anche la necessità di mantenere alta l’attenzione sui territori che presentano maggiori difficoltà. Ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure richiede un coordinamento costante con le Regioni, oltre a un lavoro su capacità di offerta, appropriatezza prescrittiva e presa in carico continuativa, distinguendo correttamente primi accessi e follow-up”, osserva la Fism. Le società medico-scientifiche “possono contribuire con le proprie competenze all’aggiornamento dei criteri di priorità, alla definizione di quesiti diagnostici appropriati e alla diffusione di buone pratiche – suggerisce la Federazione – Un confronto stabile tra istituzioni, Regioni e comunità scientifica sarà essenziale nell’attuazione del Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028, che dal primo gennaio 2027 amplierà da 55 a 114 le prestazioni monitorate”. 

La Fism conferma “la propria disponibilità a favorire il coordinamento tra società scientifiche, Regioni e istituzioni, affinché i dati si traducano in interventi verificabili e in percorsi di cura più tempestivi ed equi in tutto il Paese”. 

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salute

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Cancro al seno, De Laurentiis (Pascale): “Con ribociclib più chance di guarigione”

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(Adnkronos) – “In Italia, ogni anno, si registrano circa 55mila nuovi casi di tumore al seno, una malattia che colpisce quasi esclusivamente le donne. Di questi casi, circa 35mila sono tumori sensibili agli ormoni, in particolare agli estrogeni. Per almeno 15mila donne con questa forma di tumore, il rischio che la malattia si ripresenti è moderato o elevato, anche a distanza di 20 o 30 anni dalla diagnosi. Oggi, però, sono disponibili nuove terapie che possono ridurre questo rischio e aumentare le possibilità di guarigione”. Lo ha detto Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia senologica e toraco-polmonare, Istituto nazionale Tumori Irccs Fondazione G. Pascale di Napoli al congresso 2026 della European Society for Medical Oncology in corso a Madrid.  

Tra le novità presentate all’Esmo, “ci sono i risultati aggiornati dello studio ‘Natalee’, che ha valutato l’efficacia di ribociclib, un farmaco che agisce sulle proteine coinvolte nella crescita e nella moltiplicazione delle cellule tumorali. Aggiunto alla terapia ormonale, trattamento di riferimento per queste pazienti, il ribociclib – spiega De Laurentiis – viene somministrato per i primi tre anni di cura”. I risultati aggiornati dello studio, secondo quanto illustrato in apertura dei lavori, “mostrano che questa combinazione non solo riduce il rischio che il tumore si ripresenti nel tempo, ma potrebbe anche diminuire il rischio di morire a causa della malattia” aggiunge l’oncologo. 

Per De Laurentiis “è un risultato straordinario, che aspettavamo da alcuni anni. I dati precedenti dello studio ‘Natalee’ avevano già dimostrato la capacità del ribociclib di ridurre il rischio di recidiva, cioè la ricomparsa del tumore”. I “nuovi risultati rafforzano queste evidenze, indicando un possibile beneficio anche sulla sopravvivenza delle pazienti e sulle loro possibilità di guarigione a lungo termine”, conclude. 

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cronaca

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